Roma-Bologna 3-4 - Cosa dicono gli xG - Tanti tiri e scarsa qualità. GRAFICA!
Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Roma-Bologna, con i dati di Fotmob.
POCA QUALITÀ - Il conto finale degli expected goals di questa partita è di 2,19 per la Roma e 1,71 per il Bologna, entrambi comprensivi di un calcio di rigore che, con questo indice, ha un valore di 0,79. “Dal campo”, quindi, le due squadre hanno prodotto rispettivamente 1,40 e 0,92 xG, dati molto bassi se si pensa che la partita è finita 3-4. Nessuna delle due squadre ha creato una grande occasione: tolti i rigori, il tiro a coefficiente più alto è quello del gol del definitivo 3-4 di Cambiaghi, da 0,21 xG, mentre la Roma non è andata oltre un tentativo di testa di Cristante da 0,16 xG. I rossoblu hanno segnato due gol con un tiro di Rowe da 0,06 xG e uno di Castoro da 0,19 xG, mentre la Roma ha messo a segno due tiri da 0,13 xG con Ndicka e Pellegrini, che vengono subito dietro quelli di Cristante. In una gara con 38 tiri complessivi, di cui 24 della Roma e 14 del Bologna, la qualità è stata in realtà scarsa.
IL TOTALE - Sommando andata e ritorno con tempi supplementari, per un totale di oltre 210 minuti giocati, la Roma ha generato 3,40 xG e il Bologna 3,17: un sostanziale equilibrio che si riflette nel punteggio finale di 4-5 del doppio confronto.






