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L'arbitro - Terza stagionale per la Roma con Zufferli. Bilancio negativo col VAR Di PaoloTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 12:12Primo piano
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it
fonte Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio

L'arbitro - Terza stagionale per la Roma con Zufferli. Bilancio negativo col VAR Di Paolo

Sarà Luca Zufferli l’arbitro della partita tra Roma e Fiorentina, in programma lunedì 4 maggio alle 20:45 allo Stadio Olimpico.

Il fischietto della sezione di Udine ha già diretto la Roma due volte in questa stagione: nella prima giornata contro il Bologna, con vittoria per 1-0 dei giallorossi, e alla quattordicesima sul campo del Cagliari, con il risultato di 1-0 per la squadra di casa. 

Complessivamente ha diretto per 5 volte la Roma, per un bilancio giallorosso di 3 vittorie e 2 sconfitte. Il bilancio disciplinare vede 6 cartellini gialli esposti a giocatori giallorossi e 9 a loro avversari e l’espulsione di Celik nella sopracitata sfida contro il Cagliari. Un rigore a favore della Roma e due contro.

Cinque i precedenti con Zufferli anche per la Fiorentina, che con lui ha vinto 3 volte e ha ottenuto 1 pareggio e 1 sconfitta. Il bilancio disciplinare vede 8 cartellini gialli per calciatori viola e 4 per loro avversari, e un’espulsione sempre a favore dei viola, così come un solo rigore contro.

Il VAR sarà Aleandro Di Paolo, davanti allo schermo in 37 occasioni con la Roma in campo: con lui i giallorossi hanno un bilancio di 10 successi, 13 pareggi e 14 sconfitte. Ecco alcuni episodi controversi dalla nostra moviola.

Roma-Atalanta 0-1, 18 settembre 2022

40' - Demiral trattiene per la maglia Zaniolo dopo aver perso palla in area di rigore: il 22 non si butta, ma il rigore è comunque evidente non viene fischiato. Il VAR resta muto.

Genoa-Roma 1-1, 15 settembre 2024

12' - Dybala anticipa De Winter, che lo tocca sulla gamba sinistra prima di prendere il pallone. Giua assegna il calcio d'angolo, poi il gioco resta fermo per diversi secondi e il VAR Gariglio (AVAR Di Paolo) non richiama il collega al video. Si è parlato di un possibile fuorigioco che però non c'è, perché Vasquez teneva in gioco l'argentino: grossa svista di Giua e di Gariglio, che negano un chiaro rigore alla Roma.

38' - Dovbyk mette a segno il tap-in dopo la respinta di Gollini, l'arbitro annulla per fuorigioco. La posizione da verificare è quella di Mancini sul lancio dalle retrovie a inizio azione: il check del VAR dura oltre 4 minuti per problemi di comunicazione ma dalla sala non trovano irregolarità, la rete è regolare.

90'+6' - Il Genoa segna il gol del pari su un'azione che non sarebbe mai dovuta iniziare: Sabelli aveva rifilato un pestone falloso a Pellegrini, rimasto a terra per ricevere le cure e poi fatto uscire, con i giallorossi in inferiorità numerica nel corso dell'azione decisiva.

Atalanta-Roma 1-0, 3 gennaio 2026

12' - Su un calcio d'angolo da sinistra, Scalvini approfitta di un'uscita errata di Svilar e mette dentro il pallone del possibile 1-0. Un'azione viziata, però, da irregolarità certa e una probabile: il calciatore dell'Atalanta mette due mani in faccia al portiere giallorosso e lo tocca col ginocchio, per poi probabilmente toccare il pallone con il braccio nel mandarlo in porta. Il controllo del VAR non manda Fabbri all'on field review come avrebbe dovuto, il risultato è un gol irregolare convalidato all'Atalanta.

29' - Lungo controllo del VAR in occasione del gol del 2-0 di Scamacca: si pensa alla possibilità che sul cross di Bernasconi il pallone fosse uscito, ma Fabbri viene chiamato all'on field review per una posizione irregolare di Scamacca. Il giudizio sta nell'interferenza o meno dell'attaccante sull'azione di Hermoso, che retrocede per agganciare un lancio lungo a lui destinato venendo poi contrastato dal numero 9 atalantino. "A seguito di revisione, il numero 9 dell'Atalanta parte in posizione di fuorigioco e interviene con immediatezza dopo il controllo del 22 della Roma. Decisione finale, annullamento della rete e fuorigioco", annuncia Fabbri. L'arbitro non ha considerato quella di Hermoso una giocata deliberata che avrebbe escluso da regolamento un'interferenza da parte di Scamacca. Questo è ciò che dice il regolamento:

Un calciatore in posizione di fuorigioco che riceve il pallone da un avversario, il quale lo ha giocato deliberatamente, incluso con mano / braccio, non è considerato aver tratto vantaggio, a meno che non sia un salvataggio deliberato di un avversario.

Una “giocata deliberata” (escluso un contatto mano-pallone deliberato) si ha quando un calciatore ha il controllo del pallone con la possibilità di:
• passare il pallone a un compagno
• guadagnare il possesso del pallone o
• rilanciare il pallone (ad esempio, calciandolo o colpendolo di testa)

Se il passaggio, il tentativo di guadagnarne il possesso o il rilancio del calciatore in controllo del pallone è impreciso o non ha successo, ciò non annulla il fatto che il calciatore abbia giocato deliberatamente il pallone.

Hermoso sembra guadagnare il possesso del pallone e lo fa prima del nuovo disturbo di Scamacca ed è in ogni caso libero di provare la giocata senza disturbo da parte dell'attaccante dell'Atalanta, uno scenario che viene confermato dai criteri che bisogna considerare per fare questa valutazione.

I seguenti criteri devono essere utilizzati, a seconda dei casi, quali indicatori che un calciatore aveva il controllo del pallone e, di conseguenza, si può ritenere che lo abbia “deliberatamente giocato”:
• Il pallone arrivava da lontano e il calciatore ne aveva una visuale chiara
• Il pallone non si muoveva velocemente
• La direzione del pallone non era inaspettata
• Il calciatore ha avuto il tempo di coordinare il movimento del proprio corpo, cioè non era un caso di allungamento / estensione (degli arti) o di un salto istintivi, o un movimento che ha conseguito un contatto / controllo limitato
• Un pallone che si muove a terra è più facile da giocare di un pallone in aria

A parte il fatto che il pallone era in aria e non a terra, gli altri quattro criteri sembrano tutti corrispondenti all'episodio in questione. La decisione di Fabbri è, dunque, sostanzialmente errata.