Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / roma / Accadde Oggi...
21 marzo 1993: cade il Milan degli invincibili. Dopo 58 partite è Asprilla a rompere l'incantesimoTUTTO mercato WEB
© foto di Giovanni Padovani
martedì 21 marzo 2023, 05:00Accadde Oggi...
di Andrea Losapio

21 marzo 1993: cade il Milan degli invincibili. Dopo 58 partite è Asprilla a rompere l'incantesimo

Dopo trent'anni è ancora la striscia di imbattibilità più lunga del nostro calcio. Il Milan degli Invincibili che dal 19 maggio del 1991 al 21 marzo del 1993 riuscì a completare 58 partite senza perdere. Un campionato intero, quello del 1991-92, dominato con ventidue vittorie e zero gol subiti, con in panchina Fabio Capello, mentre nel 1992-93 arriverà ancora lo Scudetto, ma le sconfitte saranno due, indolori, soprattutto nel finale di campionato. La serie era stata inaugurata dopo un Bari-Milan 2-1, con doppietta di Joao Paulo, arrivando, appunto, fino al 21 marzo di trent'anni fa. A San Siro scende in campo una delle grandi di quel periodo, il Parma di Nevio Scala.

Le formazioni per larga parte sono fatte da italiani. Nel Milan ci sono solamente il Genio, Dejan Savicevic, ma anche il Pallone d'Oro 1991 Jean Pierre Papin, che due anni prima con l'Olympique Marsiglia aveva fatto fuori proprio gli uomini di Berlusconi nella scurissima notte di Marsiglia e del Velodrome, che aveva estromesso i rossoneri dall'Europa dell'anno dopo. Dall'altra parte gli stranieri sono due: il lussemburghese Grun, all'occorrenza difensore o centrocampista, ma anche il colombiano Tino Asprilla, conosciutissimo per i propri gol, ma anche per le conquiste fuori dal campo, con auto di lusso e serate brave. Anni novanta, non c'erano gli smartphone.


In ogni caso il Milan cerca il vantaggio fino al minuto 58, quando proprio Asprilla calcia una punizione verso la porta di Sebastiano Rossi. Il portiere milanista non può fare altro che guardare il pallone infilarsi sotto al sette, imparabile. Da lì in poi il Milan cerca la reazione e il pareggio che, però, non arriva. Anzi, il rischio del raddoppio ducale è abbastanza palpabile fino al triplice fischio. Curiosità: la striscia positiva era iniziata proprio contro il Parma, uno 0-0 nell'ultima di campionato.