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Inter-Salernitana, l'analisi del match: gara senza storia, aggiungere altro sarebbe superfluo
sabato 17 febbraio 2024, 13:00News
di Roberto Sarrocco
per Tuttosalernitana.com

Inter-Salernitana, l'analisi del match: gara senza storia, aggiungere altro sarebbe superfluo

La peggior parte della stagione. Squadra mai in partita, surclassata dall'avversario che poteva chiudere con un passivo ben più pesante di quello finale, già abbastanza rotondo.

LE FORMAZIONI

Simone Inzaghi non conferma il turn-over e piazza davanti a Sommer De Vrij al posto dell'infortunato Acerbi con Bastoni e Pavard. In mediana Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, con Carlos Augusto a sinistra e Dumfries sulla destra, dietro il tandem Lautaro-Thuram. Liverani risponde confermando la difesa a tre con Pasalidis, al rientro, accanto a Boateng e Pellegrino, a protezione di Ochoa. Esterni Sambia e Zanoli, interni Basic e Coulibaly, con Candreva e Tchaouna dietro Dia. 


LE STATISTICHE

Statistiche che non hanno bisogno nemmeno di essere commentate: possesso palla ai minimi storici per la Salernitana, 27% con meno di 200 linee di passaggio conseguite, nessun tiro nello specchio e uno solo verso la porta, contro i 26-10 dell'Inter e le quali 600 linee di passaggio concluse dagli uomini di Inzaghi. Impressionante anche il confronto cross: 31 a 1. 

LE SCELTE TATTICHE

PRIMO TEMPO. Liverani sceglie la continuità con le precedenti gestioni e inizia con la difesa a tre e un centrocampo a due, praticamente surclassato nei primi venti minuti con 2 reti subite, 2 legni e un intervento di Ochoa, oltre ad almeno altre 3 palle-gol nitide non concretizzate. L'infortunio di Boateng lo fa passare alla difesa a 4, che tiene meglio ma comunque crolla poco prima dell'intervallo per il terzo gol. 

SECONDO TEMPO. Secondo tempo all'insegna del risparmio delle energie e del non prenderle ulteriormente, tutti arroccati dietro e senza idee di gioco. Dia tocca, prima dell'uscita 10 palloni, simbolo dell'approccio della squadra alla gara. Allenamento infrasettimanale per la squadra di Inzaghi.

IN CONCLUSIONE. Esordio peggiore non poteva esserci: Liverani ha le sue colpe nel modulo troppo "leggero" contro una corazzata del genere, ma anche i giocatori ci hanno messo del loro. C'è molto da lavorare, anche se il tempo è sempre meno.