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Dal "sinallagma d'amore" al "vattene alla svelta". In un anno e mezzo incrinato il rapporto tra Iervolino e la piazza
lunedì 17 giugno 2024, 00:00Editoriale
di Valerio Vicinanza
per Tuttosalernitana.com

Dal "sinallagma d'amore" al "vattene alla svelta". In un anno e mezzo incrinato il rapporto tra Iervolino e la piazza

Giorni pesanti in casa Salernitana, dove non tira una bella aria. L'incertezza cui sta andando incontro il club e la squadra dopo una retrocessione bruciante, inquieta i tifosi che sembrano avere visto crollare nel giro di pochi mesi tutte le certezze su cui avevano fatto affidamento. 

Eppure il nuovo corso sembra appena iniziato, con l'ufficializzazione di Gianluca Petrachi come nuovo direttore sportivo, ma a tenere sospeso l'animo della piazza granata è senza dubbio la trattativa tra Iervolino e Brera Holdings per la cessione della società di via Allende. Non è ancora chiaro se l'imprenditore partenopeo abbia intenzione di cedere interamente o parzialmente la Salernitana, ma le trattative procedono, seppur a rilento, e l'incertezza sta logorando la mente dei tifosi e anche il loro rapporto con l'attuale establishment. Quella che sembrava una vera e propria storia d'amore perfetta, con tanto di frasi al miele come il famoso "sinallagma d'amore" citato a più riprese dal patron per indicare la perfetta alchimia con la piazza, si sta trasformando in un rapporto difettoso. 

A testimoniarlo, l'eloquente striscione della Curva Sud Siberiano comparso in settimana davanti all'Arechi, che recita testuali parole: "Dietro questo silenzio c’è una maschera che ha stancato… Se non sei all’altezza, vattene alla svelta!". Parole forti e chiare che solo pochi mesi fa sembravano impensabili. Dietro questa frase c'è l'amarezza per una stagione programmata male e disputata peggio, diverse scelte societarie discutibili, alcune uscite infelici del patron e, soprattutto, l'assordante silenzio calato intorno alla Salernitana da almeno due mesi, nonostante una retrocessione così rumorosa nei numeri e nelle modalità.

E non si tratta certo di seguire il vento dei risultati, perché la Curva si è schierata accanto a squadra e società fino alla fine, nonostante le umiliazioni. Questo dispiacere ha radici più profonde e frutto di un progressivo "distacco" del patron, verso il quale tutta la Salerno calcistica nutre ancora infinita gratitudine. Ma è come se la passione iniziale fosse svanita, lasciando spazio unicamente a freddi calcoli imprenditoriali che comunque sono indiscutibilmente necessari. 

Ora la palla passa a Iervolino, che dovrà decidere se riconquistare la fiducia del popolo granata facendo affidamento anche su nuovi investitori oppure vendere il prodotto Salernitana per riequilibrare le finanze ma perdere definitivamente l'amore di un popolo passionale.