Salernitana, Molina non si vuole più fermare
Quando il club ha pubblicato sui canali ufficiali la formazione che avrebbe affrontato il Casarano, non c’è stato un solo tifoso che non abbia aspramente e aprioristicamente criticato la scelta di Raffaele di gettare nella mischia dal primo minuto quel Molina etichettato da piazza e addetti ai lavori come innesto non adeguato per alzare il livello dell’organico.
Effettivamente, in quel periodo storico, lo staff tecnico e la torcida granata avrebbero avuto bisogno del cosiddetto 'colpo' per ritrovare entusiasmo e per percepire la volontà della società di tentare la scalata al primo posto. Guai ora a passare da un eccesso all’altro, ovviamente: Molina, nelle gerarchie, è la principale alternativa a Ferrari e teoricamente viene dietro anche a Ferraris e a quell’Inglese che, da marzo in poi, dovrebbe finalmente tornare a disposizione. Ma nell’epoca dei cinque cambi e con gare playoff da dentro o fuori, avere una panchina lunga e tanti attaccanti che vedono la porta non può che essere un grosso vantaggio per ogni squadra di calcio.
In attesa che si riconfermi già domani nel derby di Cava de’ Tirreni, il centravanti argentino ha comunque risposto presente meritando la palma di migliore in campo. Il gol di testa su cross di Achik è stato di pregevole fattura, altrettanto bella l’esultanza liberatoria sotto la Curva Sud. Pugni battuti sul petto, richiesta di accantonare la contestazione e di sostenere la squadra, un chiaro messaggio all’ambiente: "Per la B ci sono anche io". Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.






