Salernitana, tregua "di facciata" ma tensione interna alle stelle. Si decide di non decidere
Si è deciso di non decidere. In casa Salernitana, dopo il polverone sollevato dal derby con la Cavese, prevale la linea attendista: avanti con Giuseppe Raffaele e Daniele Faggiano, almeno fino alla sfida con il Monopoli. Poi si tireranno le somme. Altro che rivoluzione: dalla tempesta post-gara emerge una restaurazione a tempo. Raffaele, rientrato per qualche ora in Sicilia, ha provato a staccare la spina senza mai spegnere il telefono. Confronti con la proprietà, nuovi dialoghi con il direttore sportivo. Toni meno incandescenti rispetto al faccia a faccia nei corridoi del “Simonetta Lamberti”, ma le cicatrici restano visibili.
Come scrive Liratv, dopo il derby sono volate parole pesanti. Faggiano ha scelto la linea dura, contestazioni pubbliche davanti alla squadra, un intervento plateale per scuotere ambiente e spogliatoio. Non solo un attacco all’allenatore, ma un messaggio collettivo: basta alibi, basta rifugiarsi negli errori arbitrali. Il pari incassato al 90’ brucia, ma la gestione del secondo tempo — timida, rinunciataria — è finita sotto accusa. Raffaele non ha incassato in silenzio. Si è sentito delegittimato, ha replicato a muso duro. È saltato il velo della concordia ostentata nei giorni precedenti. Si sono confrontati prima gli uomini, poi i professionisti. La società, con il patron Danilo Iervolino in cabina di regia, ha lavorato a una ricomposizione diplomatica: chat, telefonate, colloqui separati. Obiettivo: evitare lo strappo immediato.
Oggi la squadra torna ad allenarsi al Mary Rosy. Non si esclude la presenza degli ultras, pronti a far sentire la propria voce. Domenica all’Arechi sarà un altro esame: la fiducia al tecnico è a scadenza e passa inevitabilmente dal risultato. Intanto il totopanchina non si è mai fermato. La soluzione interna porta a Guglielmo Stendardo, ma sullo sfondo restano profili di esperienza come Pasquale Marino, Leonardo Semplici e William Viali. Piste monitorate, congelate per opportunità, non archiviate. La Salernitana resta sospesa. Tregua sì, pace no. Il campo dirà se è stata prudenza o solo un rinvio dell’inevitabile.






