Salernitana e centrocampo, poche certezze e gerarchie da ricostruire
Se l’attacco vive sulle spalle di Lescano, il centrocampo della Salernitana attraversa una fase di assestamento. Oggi le uniche vere certezze rispondono ai nomi di Emmanuel Gyabuaa e Kees De Boer, gli unici ad aver garantito una certa continuità di rendimento e presenza nelle due fasi. Gyabuaa è diventato l’equilibratore: corsa, intensità e capacità di spezzare il gioco avversario.
De Boer, invece, rappresenta ordine e qualità nella prima costruzione, provando a dare tempi e geometrie a una manovra che spesso fatica ad accendersi. Alle loro spalle, però, il quadro è meno rassicurante. L’infortunio di Giuseppe Carriero ha tolto una soluzione importante in termini di inserimenti e dinamismo.
Mattia tascone vive un momento di netto calo, lontano dagli standard di inizio stagione, mentre Galo Capomaggio è ormai stabilmente adattato in difesa, soluzione che ha impoverito numericamente e tecnicamente la mediana. Il risultato è un reparto corto nelle alternative e meno incisivo nel cambio di passo. Per ambire ai piani alti serve ritrovare profondità e maggiore brillantezza, il centrocampo resta la chiave per ridare equilibrio e continuità alla squadra.






