Salernitana, tocca ai leader: ora servono personalità e responsabilità
In questo momento della stagione non bastano più schemi, moduli o alibi. Alla Salernitana servono i leader. Quelli tecnici, capaci di accendere la luce nei momenti complicati, e quelli carismatici, pronti a trascinare il gruppo quando la pressione si fa più pesante. Come Lescano, anche altri giocatori, come Capomaggio e Golemic o come Donnarumma e Ferrari.
Le ultime settimane hanno raccontato di partite indirizzate ma non chiuse, di vantaggi sfumati e di occasioni mancate. In frangenti del genere, la differenza la fanno le personalità forti, chi chiede palla quando scotta, chi alza la voce nello spogliatoio, chi non si nasconde davanti alle difficoltà. Non è solo una questione di gol o di giocate decisive, ma di atteggiamento.
Il leader è colui che dà l’esempio, che mantiene alta la concentrazione, che invita i compagni a non abbassare il ritmo quando si è in vantaggio. È quello che nei minuti finali pretende ordine, lucidità e cattiveria. Il campionato entra nella fase decisiva e la Salernitana non può più permettersi passaggi a vuoto. Per ambire in alto serve un salto mentale collettivo, ma guidato da chi ha esperienza e spessore. Adesso tocca a loro: metterci la faccia, la qualità e il carattere.






