Salernitana, tridente e coraggio: la mossa per battere il Monopoli
Sfida dal peso specifico altissimo all’Arechi, dove la Salernitana non può permettersi passi falsi contro la SS Monopoli 1966. In palio non ci sono soltanto tre punti, ma la possibilità di restare agganciati al treno playoff e dare un segnale forte dopo settimane altalenanti. L’idea tattica porta verso un assetto spregiudicato, con Facundo Lescano come perno offensivo dopo l’ottimo impatto realizzativo.
Al suo fianco scalpitano Franco Ferrari e Andrea Ferraris, ma in vantaggio resta comunque Juan Ignacio Molina, prezioso negli equilibri anche se meno concreto in zona gol e reduce da un periodo intenso. Il gruppo ha provato a ricompattarsi lontano dal campo, con un momento conviviale utile a fare quadrato.
Tornano disponibili Mirko Antonucci e Eddy Cabianca, mentre in difesa Golemic è chiamato a dare solidità per consentire a Galo Capomaggio di tornare a incidere anche in proiezione offensiva. Sugli spalti il clima si preannuncia freddo, con numeri lontani dai picchi stagionali. Servirà una prova di carattere per riaccendere entusiasmo. Anche perché il tecnico dei pugliesi, Alberto Colombo, ha già avvertito: niente barricate, il Monopoli verrà a giocarsela.






