Salernitana, attacco a una voce sola: Lescano non può bastare
Il problema non è solo difensivo o mentale. C’è un dato che pesa come un macigno sulla stagione della Salernitana e soprattutto negli ultimi mesi: la sterilità offensiva. E soprattutto la dipendenza quasi totale da Facundo Lescano. L’attaccante argentino ha segnato quattro gol nelle ultime sei partite, un rendimento da leader vero.
Ancora più significativo il fatto che degli ultimi sei centri granata, quattro portano appunto la sua firma. Numeri che raccontano una verità evidente e cioè che dietro di lui c'è il vuoto, o quasi. Andrea Ferraris si è finalmente sbloccato dopo mesi complicati, ma il gol al Giugliano resta l’unico acuto da settembre a oggi. Troppo poco per garantire alternative credibili.
E poi c’è Juan Ignacio Molina, ancora fermo a una sola rete stagionale, generoso nel lavoro sporco, ma poco incisivo sotto porta. Il risultato è un attacco prevedibile, facilmente leggibile dalle difese avversarie. Se Lescano viene limitato come contro il Monopoli, la Salernitana fatica tremendamente a trovare soluzioni diverse. Senza un contributo corale in zona gol, la rincorsa diventa un’impresa quasi impossibile.






