Salernitana, nessun promosso e pochi segnali: l’analisi dei singoli dopo il ko
La sconfitta contro il Monopoli lascia poco spazio alle attenuanti. In una prova opaca della Salernitana, è difficile trovare veri promossi. Se proprio si deve individuare chi ha provato a dare una scossa, il nome è quello di Ismail Achik: il palo colpito nel primo tempo e qualche iniziativa personale sono gli unici lampi in una serata grigia.
Anche Emmanuel Gyabuaa ha mostrato la solita generosità, restando tra gli ultimi ad arrendersi. E Juan Ignacio Molina garantisce impegno e sacrificio, ma sotto porta e negli ultimi 16 metri continua a incidere troppo poco. Per il resto, il quadro è preoccupante. C’è un’involuzione evidente proprio tra quelli che erano considerati punti fermi.
Galo Capomaggio, Luca Villa e Antonio Donnarumma appaiono lontani dalle certezze di inizio stagione. E poi c’è il caso di Franco Ferrari e Mattia Tascone, finiti ai margini dopo essere stati tra i trascinatori del girone d’andata e avulsi quando messi in campo a gara in corso. È forse questo il segnale più allarmante, quando si spengono i leader tecnici, tutta la squadra perde identità.






