Si riparte da Cosmi, ritrovare mentalità e atteggiamento giusto per prepararsi al meglio ai playoff
La sconfitta interna contro il Monopoli non è stata soltanto un passo falso di troppo per la Salernitana, ha infatti fatto esplodere una crisi che covava sotto la cenere da settimane, tra risultati altalenanti, sterilità offensiva e un ambiente sempre più teso. I fischi dell’Arechi e la contestazione della curva hanno chiuso un capitolo segnato da delusioni e mancanze di reazione, culminato ieri con l’esonero ufficiale di Giuseppe Raffaele. Il tecnico siciliano paga per tutti ma è probabilmente la persona meno colpevole per tutto quello che è successo anche se comunque l'ex Cerignola non è esente da colpe soprattutto da gennaio in poi, quando ha iniziato a perdere completamente la bussola con scelte estremamente azzardate.
Al suo posto arriva Serse Cosmi, nome dal profilo forte e dalla lunga esperienza, che dovrà essere in grado di dare una scossa immediata. Cosmi, perugino classe 1958, è una figura iconica del calcio italiano, con oltre trent’anni di carriera da allenatore, includendo esperienze in Serie A con il Perugia, dove conquistò risultati storici e una Coppa Intertoto, e varie panchine in Serie B e all’estero.
Dietro quel carattere passionale, tipico di chi ha trascorso la carriera tra piazze esigenti e pressioni costanti, c’è la capacità di creare un’identità di gruppo, spesso basata su grinta, ordine tattico e temperamento. Ora la Salernitana entra in una nuova fase, non più solo rincorsa, ma rigenerazione. La classifica non concede tregua. A 50 punti, la squadra è lontana dal primo e secondo posto e vede avvicinarsi pericolosamente il Cosenza e la Casertana. Le prossime gare però non valgono soltanto per la classifica: sono un’iniezione di fiducia, una necessità psicologica per ritrovare compattezza in vista dei playoff, a cui approcciarsi nel miglior modo possibile, dal punto di vista mentale e tecnico.
Cosmi ha davanti una sfida enorme: trasformare un gruppo in difficoltà in una squadra con attitudine, spessore mentale e convinzione. Le sue esperienze passate gli hanno insegnato a costruire mentalità da battaglia, qualità che la Salernitana non può più rimandare. È il momento di reagire, di ritrovare carattere e identità. E ora, con il nuovo tecnico al timone, parte una fase decisiva di una stagione che è tutt’altro che finita. La palla ora torna al campo e l’Arechi guarda Cosmi come possibile uomo della svolta.






