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tmw / salernitana / Editoriale
Non era il caso di smantellare la squadra. Il presidente però merita comunque fiducia
martedì 28 giugno 2022, 00:00Editoriale
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Non era il caso di smantellare la squadra. Il presidente però merita comunque fiducia

Mancano pochi giorni all'inizio della nuova stagione. Per il ritiro pre-campionato la Salernitana volerà in Austria agli ordini del tecnico Nicola, artefice della salvezza raggiunto poco più di un mese fa. Da allora, il club campano ha vissuto un periodo particolarmente movimentato, iniziato con l'addio traumatico di Walter Sabatini. Negli ultimi giorni invece si è parlato tanto della campagna abbonamenti. Per molti tifosi i costi sono eccessivi, tra i più alti di tutta la serie A. Ma è il calciomercato che stuzzica di più la tifoseria. La Salernitana sta lasciando andare forse con troppa facilità molti dei protagonisti della storica salvezza (e della promozione in A). Una squadra che chiude così bene il campionato (quattro vittorie, tre pareggi e una sconfitta nelle ultime otto) non andrebbe rivoluzionata ma soltanto integrata con pochi e mirati acquisti. Invece sono andati via Djuric, Belec e quasi sicuramente andrà via anche Ederson mentre non sono stati riscattati i contratti di Bonazzoli, Ranieri, Ruggeri, Zortea e Kastanos. Si era formato un grande gruppo e vederlo smantellato crea più di qualche malumore. La speranza + che i nuovi arrivi siano a questo punto più forti di quelli andati via ma quando si rivoluziona una squadra bisogna ricostruire daccapo quell'amalgama che si era venuta a creare e non è mai facile, Da questo punto di vista però mister Nicola è una garanzia, è la persona giusta per creare le giuste alchimie all'interno del gruppo e ora avrà l'occasione di partire dall'inizio. La sensazione comunque è che il mercato dei granata stia vivendo una fase molto complicata, che desta non poche preoccupazioni per i presunti rifiuti di alcuni calciatori e appunto la partenza di molti dei protagonisti della passata stagione. Un mercato quindi stagnante per una squadra incompleta che a pochi giorni dal ritiro è ancora un cantiere aperto. Giudicare però è estremamente prematuro visto che il mercato non è ancora ufficialmente aperto e mancano oltre due mesi alla chiusura prevista per il primo settembre. Il presidente Iervolino merita la totale fiducia per quanto ha saputo fare in pochi mesi, resta solo un pò di rammarico per le partenze e di preoccupazione per un mercato che stenta a decollare. Il tempo a disposizione però c'è, siamo ancora a giugno e c'è tutta la possibilità di creare una grande quella grande squadra che il presidente e i tifosi sognano.