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SAMPDORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Candreva leader, Silva più brillante, Askildsen alternativaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 25 ottobre 2021 09:18News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

SAMPDORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Candreva leader, Silva più brillante, Askildsen alternativa

La rubrica sul centrocampo della Sampdoria

La Sampdoria ritrova i tre punti contro lo Spezia dopo l'amaro pareggio con l'Udinese e la deludente prova di Cagliari e lo fa grazie ad Antonio Candreva, il quale trova il quarto centro in campionato, il terzo nelle ultime quattro partite. Al goal aggiunge anche una punizione velenosa deviata nella sua porta da Gyasi, tante giocate e movimenti nella trequarti avversaria e un atteggiamento da leader per tutto l’arco della partita che ne confermano la centralità nel progetto tecnico di D’Aversa. È l’uomo in più di questo inizio di stagione.

Contro gli aquilotti D’Aversa schiera un centrocampo con Candreva a destra, Silva e Askildsen centrali e Verre sulla sinistra. In fase di possesso Verre e Candreva si alzano in linea con la seconda punta, Gabbiadini, mentre in fase passiva si allineano con i due centrali. Le scelte sono state forzate, perché oltre al lungodegente Vieira, così come a Cagliari manca Damsgaard. Inoltre in settimana si è fermato Ekdal e Thorsby è confinato in tribuna per squalifica. Dopo venti minuti la situazione si fa ancora più difficile quando Verre è costretto ad uscire per un risentimento alla coscia posteriore destra. A sostituirlo è Dragusin, il quale si piazza dietro con Yoshida e Colley, mentre Augello e Bereszinski si allargano ulteriormente per fare gli esterni a tutta fascia in un 3-5-2. La Sampdoria è già in vantaggio ma chiaramente una variazione dell’assetto tattico non prevista non è sempre semplice da assorbire.

La Sampdoria lo fa appoggiandosi al vecchio adagio per cui il fine giustifica i mezzi e si limita a giocare di attesa e ripartenze. In parte probabilmente influisce il modulo improvvisato e quindi la mancanza di automatismi, ma ancora più rilevante è il fatto che i tre punti sono dannatamente importanti e quindi tutto sommato snaturare l’impostazione propositiva vista sempre in questo campionato, lasciando il possesso palla (71%) e l’iniziativa agli avversari (17 tiri e 8 calci d’angolo), è accettabile.

Con questa vittoria la mediana della Sampdoria riscatta la pessima prestazione di Cagliari. Verre non ha tempo per incidere, ma sia Askildsen che Silva producono due prestazioni che raggiungono ampiamente la sufficienza. A Cagliari erano sembrati molto in difficoltà contro il centrocampo a cinque di Mazzarri (almeno dopo l’ingresso di Deiola per Dalbert). Erano apparsi spesso in rincorsa, perché con l'avanzamento degli esterni venivano a crearsi situazioni di inferiorità numerica, ma anche in fase di costruzione avevano commesso parecchi errori, con alcuni passaggi, anche banali, sbagliati malamente. Certo, dopo lo svantaggio dei primi minuti la squadra era stata chiamata a produrre gioco per raddrizzare il risultato e quando la possibilità di rientrare subito in partita si era spenta sul palo colpito dal solito Candreva, l’affanno era cresciuto e di conseguenze le occasioni concesse dinanzi ad un centrocampo sbilanciato.

Contro lo Spezia invece soprattutto Silva ha svolto molto bene il doppio ruolo di recupero palla e impostazione, mentre Askildsen ha mostrato una buona disciplina tattica non facendosi mai trovare fuori posizione. Entrambi rappresentano conferme e note liete rispetto alla stagione scorsa. Il portoghese, superati un po’ di acciacchi fisici e con una buona preparazione alle spalle, sembra finalmente aver trovato un po’ di brillantezza e più lucidità. È più mobile di quanto visto nel suo primo anno alla Sampdoria, in qualche occasione riesce a proporsi anche per la manovra sulla trequarti offensiva e ricorre meno spesso al fallo per fermare gli avversari. Il giovane norvegese dal canto suo sta imparando a gestire la sua irruenza e anche se non riesce a garantire la fisicità e la presenza in ogni zona del campo di Thorsby, si può finalmente considerare un’alternativa.

Mercoledì si scenderà di nuovo in campo, contro un’ottima squadra come l’Atalanta. L’emergenza probabilmente persisterà, soprattutto sulla sinistra. Thorsby rientrerà dalla squalifica ma alla ripresa degli allenamenti sia Damsgaard sia Ekdal hanno ancora svolto sedute differenziate e Verre solo fisioterapia. Le possibilità quindi potrebbero essere quelle di riprendere l’assetto visto con lo Spezia, schierando un centrocampo a specchio rispetto al classico modulo di Gasperini, o provare, come a Cagliari, una sorta di 4-3-1-2 con Candreva libero di muoversi sulla trequarti.

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