Bazzani: "Sampdoria, servono giocatori che si esaltano nelle battaglie. La spinta di Marassi è vantaggio enorme"
L'ex bomber blucerchiato Fabio Bazzani, grande protagonista della cavalcata che riportò la Sampdoria in Serie A nel 2003, è ora uno stimato commentatore sportivo. Telenord ha intervistato il calciatore bolognese per analizzare il delicato momento della squadra guidata da mister Gregucci:
"Rispetto alle altre compagini della cadetteria, i blucerchiati avrebbero un vantaggio enorme, una spinta incredibile, per trovare slancio, ma non riescono a sfruttarlo: mi riferisco al fattore campo, con una tifoseria alle spalle che ti sostiene e ti consente di esprimerti in un clima incredibile. Il "Ferraris" sarebbe dovuto diventare un fortino, e invece l'andamento è sotto agli occhi di tutti. La mancanza di continuità la attribuirei a una scarsa personalità dimostrata. Le ragioni e le radici saranno sicuramente profonde, anche perché se cambiano tanti giocatori, si avvicendano diversi allenatori, e i risultati restano sempre gli stessi, allora bisogna guardare anche in altre direzioni".
Sulla possibilità di dare una svolta attraverso le operazioni nel mercato di gennaio, Bazzani ha commentato: "A gennaio compri chi riesci, porti a casa quello che trovi, al di là delle possibili occasioni che magari si presentano in maniera inaspettata. Io non credo al mercato di riparazione. Non mi fisserei sul nome ad effetto, anche perché adesso non si può rivoluzionare una squadra. Bisogna fare in modo che chi è nello spogliatoio tiri fuori uno spirito adeguato, coraggioso e battagliero, e che questo possa diventare un terreno fertile per consentire a chi arriverà di rendere al meglio. Chi arriva da fuori, infatti, tende spesso ad adattarsi alle dinamiche ambientali che trova.
Bisogna possedere un gruppo forte a livello caratteriale, determinato, "sporco", nell'accezione più appropriata del termine. Servono giocatori che si esaltano nelle battaglie sportive, che fanno pesare malizia e personalità. In B chi prevale ha spesso caratteristiche di questo tipo, e quindi, nella situazione in cui si trova la Sampdoria, ripartirei proprio dalla ricerca di questa impronta".






