PSG ko, Luis Enrique senza fronzoli: "Calcio sport di me***. A voi piacciono i risultati..."
Il PSG è caduto all'Estádio José Alvalade, per mano dello Sporting Lisbona (1-2) in Champions League. Un risultato che ha permesso ai portoghesi di portarsi a pari punti con i parigini, seppur un passo indietro in termini di differenza reti. Invece Luis Enrique, tecnico dei campioni d'Europa in carica, ha masticato amaro e spiegato che alle volte nel calcio non sempre vince la squadra migliore.
"È molto facile da spiegare questa sconfitta: è il calcio", l'esordio del tecnico del Paris. "Per me è stata chiaramente la migliore partita in trasferta di questa stagione. Abbiamo dominato l’avversario, ma per me in campo non c’è una sola squadra. Meritavamo di vincere questa partita, ma è il calcio: deludente, molto ingiusto", ha aggiunto. "Però per vincere le partite bisogna segnare. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori, della squadra. È questa l’impressione e la personalità di cui abbiamo bisogno per giocare fuori casa. Sono molto fiducioso per il futuro: con questo carattere siamo pronti a essere competitivi".
"Dopo il pareggio si è vista più nervosismo. È dovuto all’infortunio di Fabián Ruiz? Era infortunato e in panchina avevamo solo cinque giocatori. Quando ci sono problemi, non preoccupatevi, è colpa mia, ma sono molto soddisfatto", ha rapidamente chiuso la questione Luis Enrique. "Eravamo frustrati, e io per primo, perché capisco i miei giocatori. Abbiamo perso perché è uno sport di merda, il calcio è una merda", ha dichiarato senza fronzoli. "Abbiamo perso contro il Paris FC, pareggiato a Bilbao e stasera allo stesso modo. Sono abituato a questo".
E ha proseguito: "È frustrante e posso capire i miei giocatori. A voi piacciono i risultati e le critiche, ma vorrei congratularmi con i miei giocatori: sono molto orgoglioso di loro. Se questa sconfitta può fare male a livello mentale? No, siamo abituati. Abbiamo perso la partita, è semplicemente incredibile. Nessuno credeva in noi la scorsa stagione, e ce l’abbiamo fatta. Siamo pronti".











