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Accardi saluta Empoli: "La mia seconda casa. Ho capito che non sarei stato più un valore"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
giovedì 13 giugno 2024, 18:45Serie A
di Daniel Uccellieri

Accardi saluta Empoli: "La mia seconda casa. Ho capito che non sarei stato più un valore"

Si separano le strade dell'Empoli e di Pietro Accardi. Per il direttore sportivo, promesso sposto della Sampdoria, è arrivata la risoluzione consensuale del contratto. Intervistato da Pianetaempoli.it, Accardi ha voluto salutare così Empoli ed i suoi tifosi:

"Parto con il dire che Empoli per me è una sorta di seconda casa, qui sono nati i miei figli e ad Empoli io sarò sempre legatissimo. Credo che insieme si siano fatte cose belle, che resteranno, con questo traguardo storico delle tre salvezze consecutive ad esserne dimostrazione ed apice. In questi anni io ho avuto nell’Empoli la mia grande priorità, ho dedicato tutto me stesso al bene unico del club. Siamo cresciuti sotto diversi punti di vista, e mi sento partecipe di questo processo.


Capirete quindi che per me non è certo stato facile prendere questa decisione. Proprio in questo traguardo storico io avevo un obiettivo chiaro e preciso, partito da lontano, ed ho fatto tutto il possibile perché questo si avverasse. Perché a questo si arrivasse. Anche in questa stagione, la più complicata tra le ultime, ho cercato di fare il massimo per poter provare ad arrivare dove volevamo. In questo, come per tantissime altre cose, devo ringraziare il Presidente, che ha creduto nelle mie idee e mi ha permesso di poter prendere determinate decisioni. Non ultima quella di provare a portare Davide Nicola. Questa stagione, come detto, è stata davvero difficile ed ha richiesto da parte di tutti dei grandi sacrifici.

Posso però dire di essere arrivato in fondo con grande serenità, tutto quello che si poteva fare, anche nei correttivi, lo si è fatto, e sapevo che anche non fosse andata come sperato, sarei stato in pace con me stesso. Poi, per fortuna, l’ultima gara ci ha raccontato un qualcosa di ancora più straordinario, e sono davvero orgoglioso per questo. Per il mio e nostro lavoro, e per tutti i tifosi azzurri. Le motivazioni sono il grande motore di tutto, ed in un ambiente come quello di Empoli, si può far bene solo se queste sono davvero altissime. Con grande onestà ed umiltà, ho capito che da questo punto di vista sarei stato scarico, e non sarei potuto più essere un valore. Ed anche in questo ringrazio il Presidente per la comprensione. Riparto per una nuova sfida, ma posso dire con certezza che Empoli sarà sempre una parte importante della mia vita, da custodire gelosamente dentro al cuore".