Viviano sul fondo di fine carriera: "Vorrei sapere dove vanno a finire i miei soldi, oltre a quelli di tutti"
Nel corso della conferenza stampa per il fondo di fine carriera presso l’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma è intervenuto Emiliano Viviano, ex portiere di Fiorentina, Inter, Bologna, Brescia, Sampdoria e Arsenal: “Sono andato avanti in questi due anni e qualche collega mi chiede perché lo fai? Gli rispondo, ma perché non lo fai anche te? Io non ho nessuno spirito di rivalsa, ma vorrei solamente sapere dove vanno a finire anche i miei soldi, oltre a quelli di tutti. Qui non si parla di numeri, ma dal ‘75 di anni ne sono passati tanti e parliamo di 60 mila giocatori tra Serie A e Serie B. Se parliamo di 2000 euro a calciatore, e sono di più, sarebbero 120 milioni.
Non ho scopi personali, altri colleghi si sono avvicinati perché hanno capito che gli spettano dei soldi. Se sono guadagnati o versati come in questo caso, voglio sapere dove sono finiti. Se sono stati versati al Bambin Gesù sono il più felice del mondo, ma voglio sapere dove siano finiti. A me non interessa fare la guerra a nessuno, voglio sapere dove sono finiti questi soldi, chi ha deciso come vengono gestiti. Teoricamente questa associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro nasce per sostenere i calciatori e le componenti. Chi ne fa parte deve sapere che fino abbiano fatto questi soldi, spero che tutti possano prendere coscienza di questo fatto.
Spero che per una volta venga fatta la cosa giusta. Io le risposte non le vorrei dal fondo, le vorrei prima da AIC. Spero di scoprire domani mattina che abbiamo contribuito a costruire 550 pozzi in Africa, sarei la persona più felice del mondo, ma non credo sia così. Un mese fa un componente dell’AIC mi ha chiamato chiedendomi cosa stessi facendo, semplicemente gli ho detto che ho chiesto i bilanci. È tutto quello che stiamo chiedendo”.
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