Cremonese, Nicola: "Mercato per centrare la salvezza. Il club sa di cosa abbiamo bisogno"
Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, il tecnico della Cremonese, Davide Nicola, ha presentato la partita in conferenza stampa: “Continuiamo ad inseguire il nostro traguardo con disciplina ed entusiasmo: il cammino è ancora lungo e affrontarlo con energie positive permette di trovare le soluzioni giuste”.
Il Sassuolo viene da un periodo di difficoltà e un calendario piuttosto intenso. Che sfida si aspetta?
“Il Sassuolo è una squadra organizzata, come abbiamo già visto all’andata, e sta facendo il suo campionato. Parlare di neopromossa è un po’ forzato, ha giocato 12 degli ultimi 13 anni in Serie A e dopo un anno difficile ha saputo subito risalire. Sono una società consolidata e una realtà che in questo campionato ha fatto tanto e dimostrato di esserci alla grande. Sarà una partita in cui la qualità dei loro interpreti potrebbe metterci in difficoltà, servirà affrontarli con rispetto e il presupposto che ognuno in questo campionato ha pregi e difetti. Ci siamo preparati per poter fare una partita importante sotto tutti i punti di vista”.
Quali saranno gli indisponibili? Collocolo può giocare?
“Michele è entrato nella scorsa partita e lo reputo ampiamente recuperato, forse avrebbe potuto giocare più minuti ma sarebbe stato un azzardo. Payero è tornato ad allenarsi con la squadra e per lui cerchiamo solo di evitare rischi e averlo disponibile appieno per la prossima partita”.
Questa sessione di mercato sarà improntata all’immediato o a una visione di medio termine?
“Per noi non è una sessione in cui dobbiamo comprare per costruire una squadra, abbiamo fatto un pezzo di cammino e abbiamo chiari i nostri obiettivi e le qualità espresse, così come le aree dove si può migliorare inserendo qualcuno che possa essere d’aiuto nell’immediato. Il mercato di gennaio deve contribuire al raggiungimento dell’obiettivo mentre quello estivo è più improntato ad una visione nel lungo termine. La società sta lavorando con grande dedizione, sappiamo quali sono le caratteristiche che ci interessano. Lasciamo lavorare il direttore, noi pensiamo al resto”.
Crede che nelle ultime partite la Cremo abbia perso la garra di inizio stagione?
“Possiamo vederla anche da un altro punto di vista, forse strada facendo ciò che ha fatto questa squadra ha portato a semplificare il nostro cammino, nonostante i ragazzi abbiano dato prova di crederci ed essere in questo campionato. Il percorso non è finito, ci sono tante battaglie da affrontare e in alcune conta la disciplina, la capacità di leggere velocemente la partita e i momenti. Una cosa è certa: ogni settimana non c’è partita che non esponga a opportunità o ti rimetta sotto esame, ai ragazzi ho detto esplicitamente che la salvezza non si raggiunge subito e lo so per esperienza. Sono dieci mesi di duro lavoro in cui serve avere grandissimo entusiasmo, organizzazione e soprattutto disciplina attraversando momenti e situazioni diverse. Nelle trentotto partite noi abbiamo un solo vantaggio, poterci concentrare ogni settimana sul qui ed ora per affrontare ogni partita consapevoli di avere l’opportunità di fare un ulteriore passo”.
Si aspetta una quota salvezza più alta del solito?
“Io non faccio calcoli, me la aspetto sempre alta. Nel campionato esistono i momenti, dobbiamo arrivare a marzo e vedere come siamo messi e quante partite mancano. Però sono perdite di tempo ed energie inutili, bisogna partire dal presupposto che serve concentrarsi sul proprio percorso e sul proprio cammino. In questo campionato ci sono tantissime squadre di livello, ciò che conta è desiderare fortemente di raggiungere il proprio obiettivo attraverso il lavoro e, ripeto, la disciplina. Non perdo energie su altro e resto focalizzato su questo”.
Che abito dovrà indossare domani la Cremonese?
“Servirà la capacità di capire quanto fondamentale può essere la lettura di alcune situazioni e momenti della partita. Diciamo che la nostra idea è quella di diventare trasformisti, sarebbe perfetto capire che abbiamo una identità mostrata più volte, e poi altre sfaccettature che ci servono per raggiungere il nostro obiettivo. Questo ci dona non solo ricchezza, ma anche la capacità di interpretare meglio alcune situazioni come abbiamo fatto in una partita non semplice come quella contro il Verona”.
La Cremonese ultimamente fatica a segnare. L’impressione è che le difficoltà risiedano a centrocampo…
“Capisco la considerazione, ma non è sempre stato così: se analizziamo il numero di gol fatti non sono negativi. Esistono momenti in cui le cose non riescono benissimo e altri in cui le caratteristiche sono diverse e con esse le interpretazioni. Noi possiamo solo adattarci, e questo è uno spunto di lavoro diverso. E bisogna considerare anche gli equilibri, perché incrementare la qualità espressiva in fase di possesso senza tenere un equilibrio difensivo renderebbe tutto più difficile. Concentriamoci su ciò che siamo in questo momento e sulle caratteristiche dell’avversario”.
Collocolo può essere il primo acquisto di gennaio?
“Il fatto stesso di averlo rivisto sorridere dopo quattro mesi, con l’energia di chi ha fatto fatica a stare fuori, per me è appagante. Parliamo di un ragazzo straordinario e un professionista esemplare, prima dell’infortunio aveva dimostrato che possiamo contare su di lui”.
Il Verona non ha concesso ripartenze, costringendo la Cremo ad optare per un piano gara diverso dal solito…
“Credo che la scorsa sia stata una partita affrontata nel rispetto dell’obiettivo e dei momenti che entrambe stavano attraversando. Ci sono gare in cui si avverte che dare continuità può aiutare lungo il percorso, ed è per questo che non voglio che si perda la misura delle cose: la Cremonese ha fatto molte partite con un attacco dello spazio da parte degli esterni, le mezzali a riempire l’area, e poi ci sono state gare in cui l’interpretazione è stata leggermente diversa. La capacità di passare da tre a quattro ci ha dato dei benefici e ci ha permesso di proseguire nel processo di maturazione, rendendoci consapevoli che possiamo essere di questa categoria. Dobbiamo farlo con il massimo entusiasmo, perché quando fai le cose con l’energia positiva non vedi problemi e anzi ti attivi per trovare le soluzioni”.
La partita di domani dirà chi sta meglio tra Cremonese e Sassuolo?
“Quella di domani è un’altra sfida che ci permette di fare un ulteriore passo in avanti. In ogni caso, la grande capacità che deve avere il nostro ambiente e la nostra squadra è quello di non perdere mai la fiducia. Non ho mai visto raggiungere un obiettivo come il nostro se non al prezzo di sacrifici e difficoltà. Questa è la meraviglia del grande obiettivo che stiamo cercando di perseguire e vogliamo viverlo quotidianamente con chi ci sostiene”.
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