Castellammare in lacrime per l’addio a "Turiello", il nonno-calciatore che ha cresciuto i fratelli Esposito
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25.10.2026 20:10Altre Notizie
Profondo cordoglio a Castellammare di Stabia per la scomparsa dell'ex insegnante e uomo di sport, punto di riferimento per l'intera famiglia. Oggi si sono svolti i funerali
La scomparsa di Salvatore Esposito, avvenuta il 24 ottobre 2026 a Castellammare di Stabia, non rappresenta soltanto la perdita del capostipite di una straordinaria dinastia sportiva, con la sua morte, la comunità stabiese perde un pezzo importante della sua anima intellettuale, una guida che per decenni ha saputo coniugare la profondità del pensiero filosofico con la genuinità dei valori popolari e sportivi.
Nato a fine ottobre del 1945, e spentosi a pochissimi giorni dal compimento del suo 81° compleanno, "Turiello", come tutti affettuosamente lo chiamavano, ha rappresentato un pilastro etico e formativo non solo per i suoi figli e per i celebri nipoti Salvatore, Sebastiano e Pio, ma per intere generazioni di giovani del Rione Cicerone e delle scuole del territorio.
Oltre il rettangolo verde: l'eredità del Rione Cicerone
Nel racconto mediatico contemporaneo, la figura di Salvatore Esposito è inevitabilmente legata ai successi dei tre nipoti, eppure, per comprendere l'impatto della sua figura sulla comunità, bisogna guardare oltre i riflettori del calcio professionistico. Esposito è stato anzitutto un uomo di lettere, un ex professore di Filosofia e un poeta raffinato, chi ha seduto tra i banchi delle sue classi ne ricorda l'immensa erudizione, ma soprattutto la rara capacità di ascolto e la bontà d'animo, continuava a studiare, a tradurre i classici e a comporre versi, convinto che la cultura fosse il primo strumento di emancipazione per i giovani della sua terra. La sua prima giovinezza, tuttavia, era stata segnata dal calcio giocato nei tornei locali, una passione viscerale che ha saputo tramandare prima al figlio Agostino e poi ai nipoti. Quell'attaccamento alle radici è simboleggiato proprio dal numero di maglia scelto dai fratelli Esposito, il 94, un omaggio al complesso "Cicerone 94" dove sono cresciuti e dove il nonno ha sempre vigilato sui loro primi passi, prima che spiccassero il volo verso la Nazionale e i massimi campionati.Il dolore di una città e l'ultimo saluto
La notizia del decesso, diffusa nella giornata di sabato 24 ottobre, ha scatenato una vasta eco di commozione che ha unito idealmente i palazzi della cultura campana e i vertici delle società calcistiche italiane. Castellammare di Stabia si è riscoperta orfana di una voce autorevole e rispettata, un "nonno saggio" capace di dispensare consigli tanto sui libri di testo quanto sulla gestione delle pressioni della vita.. Tutti stretti attorno ai figli Agostino, Maria Smeralda e Donata Sole, e ai nipoti, per dare l'ultimo saluto a un uomo che, prima di insegnare il calcio ai suoi ragazzi, ha insegnato loro a camminare nel mondo con dignità e spessore intellettuale.Altre notizie
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