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Sassuolo, il bel gioco non basta se la difesa è da incubo: 22 gol subiti in nove giornate

autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 22:23Serie A
autore Daniel Uccellieri
27.10.2026 22:23Serie A
Tre sconfitte consecutive e 12 gol incassati contro Frosinone, Como e Lazio: il Sassuolo crea in attacco, ma continua a pagare troppi errori difensivi.
www.imagephotoagency.it
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Tre sconfitte nelle ultime tre gare per il Sassuolo, 12 le reti subite contro Frosinone, Como e Lazio. Per i neroverdi c'è un evidente problema difensivo, con tanti, troppi errori sia di posizione sia di atteggiamento. Davanti la squadra crea, come dimostrano le 14 reti segnate, ma dietro si balla troppo. Ventidue gol subiti in nove partite sono decisamente troppi, ma a preoccupare è soprattutto il modo in cui sono arrivati, come ha sottolineato lo stesso Alberto Aquilani dopo la pesante sconfitta contro la Lazio. "Noi siamo una squadra che si deve salvare e, quando devi salvarti, devi mettere qualcosina in più, magari facendo una proposta più propositiva. Ma se non c'è la percezione del pericolo diventa difficile. A volte abbiamo regalato dei gol. È un dato negativo: i numeri ti dicono che la partita la provi a fare, ma se ogni volta che gli avversari arrivano in area prendiamo gol, vuol dire che non sto allenando bene la squadra".

Sassuolo, troppi errori in difesa: Aquilani cerca risposte

Le parole del tecnico fotografano un problema che va oltre i numeri. Il Sassuolo riesce a costruire occasioni e a trovare la via del gol, ma paga a caro prezzo le disattenzioni nella propria metà campo. Gli errori di lettura, le marcature e la poca capacità di percepire il pericolo stanno trasformando le partite in gare complicate da recuperare, soprattutto quando gli avversari riescono a colpire con facilità. Contro la Lazio, inoltre, l'espulsione di Thorstvedt alla mezz'ora ha reso tutto ancora più difficile. Ma la superiorità numerica dei biancocelesti non basta a spiegare una sconfitta così pesante: anche prima del cartellino rosso, la squadra di Aquilani aveva concesso troppo, mostrando fragilità che si erano già viste nelle precedenti uscite contro Frosinone e Como.

Senza Matic emergono i limiti dei giovani

Per la prima volta in stagione Aquilani ha dovuto rinunciare a Matic, un'assenza pesante per gli equilibri della squadra. Senza l'esperienza del centrocampista serbo, il Sassuolo ha faticato a trovare ordine e protezione, mentre Lipani è stato suo malgrado protagonista in occasione dei primi due gol della Lazio. Il tecnico, però, non vuole trasformare l'assenza del veterano in un alibi e invita i giovani a crescere anche attraverso serate difficili. "Matic ha 39 anni e ogni tanto bisogna pensare che non c'è. Oggi aveva un problema, ma bisogna pensare anche che ogni tanto giochi qualcun altro. Lipani e Bakola hanno del potenziale, ma devono crescere. Queste batoste le ho prese anch'io e possono aiutare, perché in Serie A bisogna andare più forte e i giovani passano anche da queste situazioni". Il Sassuolo è chiamato ora a una reazione immediata. Le 14 reti segnate dimostrano che la squadra ha risorse offensive, ma per raggiungere l'obiettivo della salvezza servirà soprattutto trovare maggiore solidità. Con 22 gol incassati in nove giornate, continuare a concedere così tanto rischia di vanificare il lavoro fatto nella metà campo avversaria. Aquilani dovrà intervenire sulla fase difensiva, lavorando tanto sull'organizzazione quanto sull'attenzione individuale: perché per salvarsi non basta segnare, bisogna anche smettere di regalare gol e ritrovare quell'attitudine a volersi difendere con cattiveria.

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