Dagli 85 milioni del gennaio 2022 alla Turchia, l'inaspettata parabola di Vlahovic
E alla fine Dusan Vlahovic vola in Turchia. Inimmaginabile qualche anno fa, quando la Juventus per strapparlo alla Fiorentina spendeva 85 milioni di euro. Un investimento e un'investitura per uno dei migliori classe 2000 in circolazione. Il centravanti in rampa di lancio con Erling Haaland, suo coetaneo.
Il paragone con Haaland
Quattro anni e mezzo dopo, il paragone col norvegese è impietoso: Haaland fa la differenza al Manchester City, vince tutto quello che c'era da vincere, sfiora il Pallone d'Oro, porta la Norvegia al miglior risultato di sempre ai Mondiali. Vlahovic parte a razzo, poi non riesce mai a mantenere le aspettative, rendendo il suo contratto che cresceva di anno in anno sempre più ingombrante e problematico. Vince appena una Coppa Italia, non lotta mai per il titolo e non arriva mai alle 20 reti stagionali.
L'illusione di finire in Premier League o al Barcellona
Numeri non sufficienti ad avvicinare i grandi club di Premier League o il Barcellona, che nel frattempo ha perso a parametro zero Robert Lewandowski. I catalani hanno piuttosto speso 80 milioni per Anthony Gordon, le inglesi si sono sistemate in altro modo. Con buona pace di Vlahovic che ha rifiutato nel frattempo le offerte della Juventus per trattenerlo e fare di lui la punta di diamante dei bianconeri. Fa specie pensare che 4 anni e mezzo dopo essere stato un giocatore da 80 milioni di euro, Vlahovic abbia avuto il cartellino in mano fino a metà agosto. Per andare in Turchia.






