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Non solo affari, quanti allenatori lanciati dal Sassuolo. Ora tocca ad Aquilani, ma senza Carnevali

Non solo affari, quanti allenatori lanciati dal Sassuolo. Ora tocca ad Aquilani, ma senza Carnevali TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 15:07Serie A

Del Sassuolo si ricordano soprattutto gli affari. I vari Locatelli, Frattesi, Demiral e via dicendo. Però quella neroverde è stata, negli anni, una grandissima cantera per i giovani allenatori italiani, spesso (ma non sempre) nel segno di Giovanni Carnevali. Il nuovo amministratore delegato della Juventus è approdato in Emilia nel 2014, trovando in panchina Eusebio Di Francesco.

Prima dell’ex centrocampista, la tradizione parte da lontano. Nel 2007 il Sassuolo affidò la panchina a Massimiliano Allegri, reduce dalle esperienze con Aglianese, Spal e Grosseto. Il tecnico livornese vinse il campionato di Serie C1 e la Supercoppa di categoria, conquistando la promozione in Serie B prima di spiccare il volo verso Cagliari, Milan e Juventus. Due anni più tardi arrivò Stefano Pioli, che portò i neroverdi al quarto posto in cadetteria e fino alla semifinale playoff contro il Torino.

Poi, appunto, arrivò Eusebio Di Francesco, il nome legato alla scalata del club verso i piani alti del calcio italiano. Scelto nel 2012, condusse subito il Sassuolo alla prima promozione in Serie A della sua storia. Dopo la salvezza, arrivarono il consolidamento nella massima categoria, il sesto posto del 2015/16 e la qualificazione all’Europa League. Una crescita parallela a quella dell’allenatore, poi chiamato dalla Roma.

A quel punto, ecco la vera era Carnevali. Dopo il non felicissimo avvicendamento Bucchi-Iachini, nel 2018 puntò su Roberto De Zerbi, reduce dall’esperienza complicata al Benevento: il Sassuolo gli consegnò una squadra giovane e tecnica. Nei suoi tre anni arrivarono gioco, valorizzazione dei talenti e due ottavi posti consecutivi. Da lì sarebbero cominciate le esperienze internazionali con Shakhtar Donetsk, Brighton e Marsiglia.

La stessa filosofia ha accompagnato la scelta di Alessio Dionisi, che però veniva dalla promozione ottenuta con l’Empoli in Serie A. Più che essere una scoperta, Fabio Grosso, dal canto suo, è stato rilanciato dopo la breve parentesi al Lione: ha riportato immediatamente il Sassuolo nella massima serie e ora riparte dalla Fiorentina.

Aquilani si inserisce perfettamente in questa linea. Dopo i successi con la Primavera della Fiorentina, l’esperienza al Pisa e l’ottima stagione al Catanzaro, conclusa con la finale playoff, avrà la prima occasione in Serie A. Per lui si tratta anche di un ritorno. A differenza di altri, non avrà ovviamente Carnevali. Ma la continuità di casa Sassuolo è comunque garantita.

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