Amatucci ha già stregato la Liga: assist per Aubameyang e prestazione totale al debutto
Parlano i numeri complessivi, sì, ma per Lorenzo Amatucci parla soprattutto una singola giocata. Un assist, millimetrico, al suo esordio in Liga, dopo appena 21 minuti, con una sventagliata di oltre 30 metri. E dire che Deportivo-Elche, per il centrocampista italiano classe 2004, rappresentava anche la prima volta da titolare in un massimo campionato nazionale. Non la Serie A, evidentemente, perchè dopo un lungo percorso in prestito tra Ternana, Salernitana e Las Palmas, in estate la Fiorentina aveva deciso di cederlo al Deportivo A Coruña per una cifra di poco superiore ai 2 milioni di euro.
Qualità a prima vista
L’impatto con la Liga del giocatore nato ad Arezzo è stato dirompente. In uno stadio caldo e passionale come il Riazor Amatucci ha impiegato pochissimo per lasciare il primo marchio della sua stagione. L’azione in questione è di quelle speciali: lancio in profondità di Amatucci, di oltre 30 metri, a premiare il movimento di Aubameyang, con l’attaccante gabonese che ha poi legittimato l’assist del compagno con un controllo e tiro da mille e una notte. Il centrocampista del Depor non si è fermato qui però: 76 tocchi, 54 passaggi precisi su 62 (87% di accuratezza sul totale) con 5 lanci lunghi su 5 a segno - tra cui quello per la rete del provvisorio 1-0 - sono la fotografia di una partita completa.
La Liga “su misura”
Amatucci, nonostante un fisico certo non statuario, dalla sua può portare anche letture e intuizioni difensive non indifferenti, come testimoniano i 4 palloni recuperati, utili soprattutto all’interno di una gara sofferta, con il Depor ripreso sull’1-1 e poi salvato nella ripresa dagli interventi tra i pali di Román. L’inizio di Amatucci in Liga non poteva essere più brillante di così. E forse, dopo la convincente stagione al Las Palmas, nel calcio spagnolo il 22enne sembra davvero aver trovato fiducia e l’habitat naturale per potersi consacrare.






