Amorim sta disattendendo il patto stretto pubblicamente con Camarda
TMWIl Milan che in campionato è ancora imbattuto dopo sette turni ieri sera sul campo del Bournemouth ha incassato la seconda sconfitta in tre giornate di Europa League. Dopo il ko di San Siro contro il Benfica, in Inghilterra è arrivato un altro capitombolo netto e meritato. Una gara evidentemente segnata dagli episodi, dall'ingenuità di De Winter in apertura e quella ancora più clamorosa di Maignan. Due gol sotto e un uomo in meno, i rossoneri già dopo 32 minuti hanno alzato bandiera bianca. Naufragati sotto la pioggia battente che s'è abbattuta nelle ultime ore sulla costa meridionale dell'Inghilterra. "Non c'è stata partita, non è questione di parlare di ritmo partita. Ok, era un'altra squadra rispetto al Salisburgo, ma non possiamo subire un rigore su quel calcio d'angolo e restare in inferiorità numerica", ha dichiarato il manager portoghese a fine partita.
"Voglio sentirmi costretto a schierare Camarda"
Poche colpe sono additabili all'attacco per la sconfitta di ieri, troppo solo Alphadjo Cissè per provare a fare la differenza. Ingabbiato dai due centrali del Bournemouth, il 20enne attaccante del Milan non ha praticamente mai avuto a disposizione palloni giocabili. Il tema però all'indomani della pesante sconfitta inglese è anche un altro: perché con Goncalo Ramos infortunato ha giocato lui e non Camarda centravanti? Era il 27 agosto e mentre il Milan cedeva Gimenez al Porto e Nkunku al Lipsia Amorim rilasciava questa dichiarazione: "Voglio essere in una posizione in cui sono costretto a mettere Camarda. Anche per un allenatore che crede in lui come me. Ha bisogno di sentirsi importante, e di sapere che non è il terzo attaccante, ma il secondo. Avrà spazio, sentirete un po’ di differenza, ma Camarda ci sarà, e io credo davvero in lui".
E allora cos'è successo ieri?
A quasi due mesi di distanza la situazione sembra invece diversa rispetto al patto pubblicamente stretto dall'allenatore portoghese col classe 2008. Camarda al 23 ottobre si ritrova con poco più di un'ora di gioco nelle gambe e un allenatore che - pure quando non c'è il portoghese - valuta altre soluzioni per il ruolo di centravanti. Ieri ha adattato Cissè, una scelta che l'ex Manchester United ha motivato così nel post-gara: "Voglio essere in una posizione in cui sono costretto a mettere Camarda. Anche per un allenatore che crede in lui come me. Ha bisogno di sentirsi importante, e di sapere che non è il terzo attaccante, ma il secondo. Avrà spazio, sentirete un po’ di differenza, ma Camarda ci sarà, e io credo davvero in lui". Parole che fanno riflettere, per ora coi fatti non l'ha dimostrato.






