Amoroso: "Parma è sempre stata speciale per me, fare parte delle Legends è un onore"
L'ex giocatore del Parma Marcio Amoroso ha ricordato ai canali ufficiali del club la sua esperienza in Emilia: "Parma è sempre stata speciale per me, fare parte adesso dei Legends è un onore per me. Poi mi ricordo sempre della gente, degli amici che ho fatto lì a Parma: quando ho l'opportunità di andare a trovarli è sempre emozionante. Mi ricordo anche dello spogliatoio, di tante cose che succedevano, delle risate che facevamo, soprattutto quando arrivava Junior nello spogliatoio, che si vestiva in una maniera un po' particolare. In una delle prime settimane che era a Parma si vestiva davvero male e quando siamo tornati in spogliatoio dopo l'allenamento ha trovato tutti i suoi vestiti sparsi dappertutto. Lo abbiamo portato al centro commerciale per rifare l'outfit".
A te è mai capitato?
"No, perché io sono stato furbo. Quando sono arrivato nel 1996 mi hanno già detto, vestiti bene, se no farai brutta figura.
Quale giocatore ti ha impressionato di più dei tuoi compagni dell'epoca?
"Eravamo una squadra di fenomeni: Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Boghossian, Dino Baggio, Benarrivo, Fuser, Amoroso, Crespo, Ortega... Se giocassimo oggi saremmo da Champions League sicuramente. C'erano tanti giocatori forti: Buffon, che era giovane ma aveva già una qualità sorda, e anche Fabio Cannavaro, per la velocità negli anticipi, era un difensore diverso da tutti quelli con cui ho avuto l'opportunità di giocare. E giocare con Ariel Ortega, che era un genio del pallone, faceva dei movimenti, sapeva trovare l'attaccante nei momenti giusti. Ma devo dire che Hernan Crespo era diverso perché, degli che ho visto, si smarcava dentro l'area meglio di qualsiasi altro: era molto intelligente quando doveva anticipare su un cross e mi dava anche l'opportunità di creare lo spazio per me per entrare e per cercare di segnare".
Qual era il vostro segreto? Con chi hai mantenuto rapporti?
"Il segreto è che eravamo una famiglia di amici, erano tutti campioni, tutti giocatori nazionali e quando eravamo lì insieme si pensava avincere, si scherzava. A oggi sento più spesso Cannavaro e Crespo, parliamo volentieri su Whatsapp".
Qual è il ricordo più bello dei tuoi anni a Parma?
"È sempre stato bello, soprattutto ogni volta che giocavamo nel Tardini, con la tifoseria, che ci sosteneva e a cui piaceva vedere il calcio bello, giocato con qualità. Poi ovviamente in città si mangia e si beve bene, è una città meravigliosa.
Ora giocherai con le Legends
"Sarà un piacere poter fare parte dei campioni che hanno fatto la storia del Parma. Sarà importante per me perché sono un giocatore che ha avuto l'opportunità di indossare questa maglia gigante in Italia. Quindi poter essere lì con ex compagni sarà meraviglioso".






