Ancelotti: "Il caso scommesse? Coinvolgere tutto il calcio italiano mi sembra un po' esagerato"
"È stata una grave leggerezza da parte di questi ragazzi che sono entrati in questo sistema e devono essere curati. A livello scientifico la ludopatia è una malattia. Detto questo, per me è una leggerezza individuale, ma coinvolgere tutto il calcio italiano mi sembra un po' esagerato. La giustizia farà il suo corso, a me sembra una leggerezza di ragazzi che hanno infranto una regola sportiva abbastanza chiara: non si può scommettere. Per chi fa questo lavoro, è molto chiaro. Si viene avvisati prima di ogni stagione in tutti i paesi che è un gioco proibito". Così Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul caso calcioscommesse.
Tema giovani? "La responsabilità che hanno oggi i giovani calciatori è diversa da quello che avevo io. Adesso il giovane calciatore ha dietro di sé tutta una struttura tra familiari e agenti che gestisce la carriera. Per tutti loro la responsabilità aumenta. Comunque la maggior parte di loro è composta da ragazzi seri, professionali, che sanno bene quali sono le regole da rispettare".
"Nel calcio spagnolo si è più invogliati a mettere giocatori giovani dai vivai rispetto al calcio italiano. È una questione anche di cicli, di generazioni migliori rispetto ad altri: l'Italia sta soffrendo la mancanza di attaccanti giovani attaccanti e di valore. Bisogna solo aspettare un attimo".






