Atalanta, i cori contro Vlahovic coprono una prestazione di livello. Ma l'Europa non è in bilico
L'Atalanta ha creato tanto, ha pure spaventato la Juventus in un paio d'occasioni. Mole di gioco e personalità, uno contro uno e uno spirito ritrovato dopo la poco convincente vittoria contro lo Spezia: ieri pomeriggio però è mancato quel pizzico di fortuna necessario per ribaltare l'inerzia, la giocata decisiva per scardinare e stanare una squadra all'apparenza poco brillante, ma ben messa in campo.
La prestazione però è stata di livello, contro una diretta concorrente per la corsa al quarto posto: peccato anche per i cori contro Dusan Vlahovic, un istante di tensione che ha offuscato quanto si è visto sul campo del Gewiss Stadium.
Atalanta, l'Europa non è a rischio
L'argomento è abbastanza delicato, racchiudere un pensiero in poche righe rischia di banalizzare il tutto. Molto meglio parlare di campo e della tenuta di un gruppo che a quattro giornate dal termine sogna ancora il ritorno in Champions League: serviranno una serie di incroci intrecciati - anche se Milan e Inter hanno alzato la quota -, con 12 punti pieni da incassare per poter sperare ancora in qualcosa (tre punti verranno messi in palio proprio contro i nerazzurri). L'Europa però non sembra essere in bilico, la Dea è ancora lì: resta soltanto da capire quale sarà la coppa a cui parteciperanno gli orobici.






