Atalanta, da sempre la prima scelta dei giovani: Olivieri, Perillo e la garanzia del vivaio
Programmazione totale. Questo è sicuramente il riassunto del contesto dell'Atalanta nel quale si guarda sì al presente, ma soprattutto al futuro e alla crescita dei giovani della sua cantera, acquistando quelli più promettenti per poi plasmarli prima come uomini e poi come futuri campioni. L’ultimo caso è ovviamente legato all’acquisto a titolo definitivo del centrocampista Francesco Olivieri (2010) e dell’attaccante Diego Perillo (2009) (e a breve potrebbe arrivare anche il capitano della Roma Primavera Jacopo Mirra). Quattro milioni in totale spesi per due diamanti da sgrezzare, un'operazione il cui significato è molto più ampio: dalle caratteristiche dei singoli fino allo stesso contesto Atalanta.
Olivieri e Perillo: due predestinati per la Dea
Quando l’Atalanta prende i giovani non è mai una scelta casuale, poiché seleziona con cura i giocatori su cui puntare. Francesco Olivieri è un centrocampista dalla grande visione di gioco e tecnica, capace soprattutto di dettare i ritmi davanti alla difesa, oltre ad avere una buona struttura fisica. Dall’altra parte c'è la figura di chi ha “bruciato le tappe”, tanto che nell’Empoli Under 17 ha giocato non solo sottoetà, ma è risultato poi decisivo nella conquista del tricolore degli azzurri. Una cavalcata dove rientra anche Diego Perillo, l’esempio di punta moderna: dinamico, solido, capace di fare reparto da solo e con un senso del goal che lo ha portato ad essere il capocannoniere dell’Under 17 con 27 goal in 26 presenze. Nel mezzo, anche la vittoria dell'Europeo con l’Italia Under 17 come ciliegina sulla torta.
Atalanta da sempre la prima scelta per i giovani
A sottolineare la potenza (oltre alla competenza) dell’Atalanta nel trovare sempre giovani talentuosi, c'è anche la capacità di fare la differenza rispetto a una concorrenza agguerrita: su Perillo e Olivieri c’erano molte squadre, tra cui la Juventus. Nonostante ciò i ragazzi hanno scelto la Dea in quanto viene reputata, ad oggi, come la scuola perfetta per entrare nel calcio che conta: un ambiente basato su valori umani e sulla crescita costante come è sempre stato. Guardare al futuro con ambizione e salvaguardare la tradizione è quello che l’intero staff atalantino sta dimostrando: seminare oggi, per poter raccogliere qualcosa di grande un domani.
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