Bedin: “Crisi del calcio? Bisogna rendersi conto che non è uno sport come gli altri”
Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B, è intervenuto in occasione del panel “Il calcio di oggi, il calcio di domani”, durante il Festival della Serie A in corso di svolgimento a Parma: “La ricerca di un colpevole non è propedeutica alla soluzione, ma lo è l’analisi. Una singola Lega non può far fronte da sola alle criticità che abbiamo davanti. Il calcio è diverso da altre discipline sportive, vive di una Federazione che coordina e di Leghe che organizzano i campionati, ma soprattutto di società sportive che sono società per azioni operanti in un libero mercato secondo strategie definite dalle proprietà. Non è una cosa di poco conto, ma bisogna dotarsi di strumenti: senza vivaio non abbiamo futuro. L’elemento infrastrutturale è altrettanto fondamentale.
Noi oggi non abbiamo solo un problema tecnico, ma di reputazione. Eppure vi posso testimoniare, da operatore di società per 18 anni e di Lega per 12-13 anni, che a livello territoriale nelle città di riferimento le nostre squadre fanno attività di responsabilità sociale continua. Poi non siamo bravi a spiegare questa cosa, ma questo è un altro tema che ci deve portare a spendere in questo settore”.
Un obiettivo per il futuro?
“Aprire la nuova era federale mantenendo il livello di stima, di collaborazione e di cambiamento che ci sta già contraddistinguendo da mesi, con una progettualità comune. Io spesso parlo di filiera e faccio riferimento a termini economici e industriali, perché penso che dobbiamo iniziare a ragionare in ottica industriale. La filiera è fondamentale, noi dobbiamo avere una funzione all’interno di una piramide e assolvere a quella funzione”.











