Bologna, Cambiaghi: "Tedesco è un po' diverso da Italiano. Futuro? Sto bene qui, nessuna voce"
Alla ripresa degli allenamenti del Bologna, impegnato nel ritiro estivo di Valles, in Val Pusteria, è intervenuto in conferenza stampa l'esterno della formazione di Domenico Tedesco, Nicolò Cambiaghi. Queste le sue parole: "Il ritiro sta andando molto bene. Abbiamo conosciuto il Mister e il suo staff e stiamo lavorando bene, cercando di mettere in atto i nuovi concetti, diversi da quelli di Italiano. Nonostante siamo un po' affaticati dai carichi di lavoro, siamo sulla strada giusta per mettere dentro le idee del Mister".
Cosa vi siete detti dopo il ko per 0-4 in amichevole contro l'Arminia Bielefeld?
"Sicuramente non ci ha fatto piacere perdere davanti ai tifosi, ma è un risultato che lascia il tempo che trova. Loro sono più avanti di noi e il risultato va in secondo piano, l'importante è aver messo minuti sulle gambe".
Cosa cambia per voi esterni rispetto a Italiano?
"Il Mister ci ha chiesto un gioco più centrale, anche se dipende molto dalle situazioni. Sugli esterni ci lascia molto liberi: ci chiede di puntare l'avversario e, cosa che apprezzo molto, ci fa attaccare la profondità. Non è cambiato molto ma sicuramente cerchiamo più l'interno del campo. Ancora è presto comunque per dare giudizi, stiamo cercando di capire le idee del Mister, ma qualche idea diversa rispetto al passato si sta vedendo".
Avete detto qualcosa a Rowe dopo il rosso?
"Johnny è un bravo ragazzo, ha sbagliato nella reazione, era forse un po' troppo nervoso per i falli subiti. Ci ha chiesto subito scusa a tutti, per noi è tutto come prima: non è successo nulla".
Ha degli obiettivi personali per la prossima stagione?
"Io penso a lavorare giorno dopo giorno senza mettermi obiettivi. Sono superflui perché uno può metterseli ma poi si deve scontrare con il lavoro giornaliero. Io cerco di fare ciò che mi viene chiesto e aiutare la squadra, certo per un giocatore offensivo fa piacere fare gol e assist e spero di farne tanti".
Le piace il suo ruolo da giocatore determinante a gara in corso?
"Secondo me nel calcio moderno è importantissimo saper subentrare. è un fattore che spesso cambia tante partite e porta punti alle squadre. non è da tuti saper subentrare e questa è una cosa che ho, magari più di altri. Allo stesso tempo un calciatore vuole sempre giocare il più possibile, avere continuità, ma la concorrenza è molto bella e la viviamo bene. Chi gioca, chi subentra, sono scelte del Mister, noi possiamo farci ben poco".
L'obiettivo è anche tornare in Nazionale?
"Rappresentare la Nazionale è stata un'emozione incredibile, un sogno che avevo fin da bambino. Tutto passerà dal lavoro del club e una volta che questo viene riconosciuto allora la chiamata verrà da sé. io devo solo pensare a lavorare giorno dopo giorno, fare belle prestazioni e sperare in una convocazione".
In questi anni in cosa si sente migliorato maggiormente?
"Mi sento cresciuto sotto tutti i punti di vista, ho alzato il livello anche per la squadra e gli avversari affrontati in Italia e in Europa".
Ha ricevuto richieste?
"Sinceramente in questo momento penso solo al ritiro, agli allenamenti e a capire i concetti del Mister e dello staff. Sto bene qui, non mi è arrivata nessuna voce".






