Bologna-Juventus 3-3, le pagelle: Danilo malissimo, Castro super. Calafiori è da fiaba
Risultato finale: Bologna-Juventus 3-3
BOLOGNA
Skorupski 6,5 - Piccolo brivido lungo la schiena su quella punizione pericolante deviata e poi liberata da Calafiori. Nella ripresa mette i guantoni sul mancino velensoso di Rabiot, su Chiesa si estende ma non basta. Può solo ammirare la prodezza di Milik, su Yildiz poteva fare qualcosa in più.
Posch 6,5 - Buon cadetto. Per favorire Odgaard si concede poche scorribande in avanti. Predilige l’ordine e la puntualità degli interventi, Chiesa non lo impensierisce quasi mai.
Lucumì 5,5 - La personalità con cui si destreggia qua e là in mezzo al campo. Una roccia in difesa, come nella chiusura provvidenziale sul tap-in pronto di Vlahovic. Ma quella sbavatura orrenda su Chiesa è da matita rossa e di fatto riapre la partita.
Calafiori 8 - Il gol repentino piazzato sotto la traversa, poi si concede anche lo scavino su Szczesny e lo mima col gesto. Un po’ come Totti, ma è un difensore. La Juve dovrà mettere mano al portafogli se vorrà ingaggiarlo, Spalletti ha già il nome segnato per gli Europei. Dal 75’ Beukema 5 - Entrare con superficialità per regalare il pallone del 3-3 a Yildiz se lo poteva anche risparmiare.
Kristiansen 6,5 - Sostanza e massima efficacia, Cambiaso lo prende alle spalle solo una volta. Cattivo e pulito come si richiede a un terzino.
Freuler 7 - Il miracolo di Szczesny gli toglie la gioia del gol. Spesso e volentieri si abbassa per dettare i tempi di gioco con una calma olimpica. Scuola Gasperini, maturazione Thiago Motta. Dal 76’ El Azzouzi 6 - Entra e la baraonda finale lo travolge, come il resto dei compagni.
Aebischer 7 - Mordere le caviglie di Locatelli è il passatempo preferito della serata. Recupera una miriade di palloni. Prenderà anche giallo su Yildiz, ma la scivolata su Chiesa vale quanto un gol. Salvatore della patria.
Ndoye 6 - La facilità con la quale piazza sulla testa di Urbanski la palla del 2-0 è pregevole, il terzo assist stagionale. Quando parte in velocità si trasforma in un motorino inesauribile, Gatti e Bremer devono bloccarlo con le brutte. A lungo andare però si scioglie, come una candela.
Urbanski 7 - Il gol del 2-0 non andrà a lui, ma come si cala nella parte di Manny tuttofare. Rifinitore, incursore, regista all’occorrenza. Strada facendo si sgonfia come un palloncino. Dal 70’ Fabbian 6 - Ad averne di bulloni di ricambio del genere. Onestamente incolpevole per la deviazione su punizione di Milik.
Odgaard 6 - Fresco di rinnovo, si vede lontano un miglio la voglia di divorarsi il campo e il pallone per lasciare il segno. Tanta volontà e lucidità, deve solo raddrizzare la mira. Dal 70’ Orsolini 6 - Venti minuti sotto shock, subisce la rimonta della Juve per errori altrui.
Castro 7,5 - C’era grande curiosità di vederlo al debutto da titolare. Impiega 11 minuti per bucare la Juve con una spizzata di testa imparabile. Sangre caliente in campo nella lotta perenne su ogni pallone. Promosso a pieni voti. Dal 63’ Saelemaekers 6,5 - Peperino quando entra, scatena l’ira di Bremer e svaria su tutto il fronte d’attacco.
Thiago Motta 6,5 - Una celebrazione dell’autentico capolavoro fatto a Bologna è doverosa, peccato per la tensione calata nel finale e la rimonta concessa alla Juventus. Come si suol dire pari e patta, ma grande rammarico per quanto fatto per oltre 70 minuti.
JUVENTUS
Szczesny 6,5 - Evita il peggio al tredicesimo, impedendo il 3-0 del Bologna che avrebbe portato a conseguenze quasi certamente disastrose.
Gatti 5 - Non si macchia di errori particolari ma partecipa al disastro collettivo e saluta la partita sullo 0-3 per dare spazio a Yildiz. Dal 57' Yildiz 7,5 - Ingresso super in partita: una serpentina in pochi metri che mette subito paura alla difesa felsinea e il gol che regala il definitivo 3-3 ai bianconeri. Un bel segnale anche per il futuro, col tridente che ha creato tantissimo in pochissimo tempo.
Bremer 5 - Contribuisce al disastro difensivo che porta al 2-0 con la marcatura leggera e disattenta che vede due avversari attaccare la palla e zero avversari in grado di fermarli.
Danilo 4,5 - Il simbolo della serata è il gol di Castro-Urbanski: due avversari lo sovrastano in quella che dovrebbe essere la sua area di rigore, il suo territorio. Troppo evidente la differenza di voglia, la sua squadra sembra già in vacanza. Nella ripresa insegue Castro a tutto campo, forse per dare l'esempio, ma le cose non migliorano.
Cambiaso 5 - Inizia la sagra degli orrori difensivi bianconeri con regalando palla in area a Freuler: Skorupski rimanda il gol di mezzo minuto. Dal 46' Weah 6 - L'uscita di Gatti lo relega a quarto di difesa, compito che comunque svolge diligentemente.
Miretti 5 - Rischia tanto con un intervento a gamba alta su Posch che in molti avrebbero giudicato da rosso, ma non Ayroldi. Ha il merito di dare la sveglia alla squadra però. Dal 46' Alcaraz 6 - Buon ingresso per l'argentino, che mette pressione al centrocampo avversario e si fa notare per la grinta mancata a buona parte dei compagni.
Locatelli 5,5 - Opaco, come la sua regia. Si abbassa spesso a prendere palla, ma l'aggressione a cento all'ora del Bologna rende vano ogni tentativo di costruire gioco. Partecipa all'assalto finale andando anche al tiro in modo pericoloso.
Rabiot 5,5 - Lui almeno ci prova: firma il primo tiro in porta della squadra nella ripresa mostrando comunque più mordente di tanti compagni. Dal 71' Fagioli sv.
Iling Jr 5 - Uno dei peggiori in campo nel primo tempo shock: svogliato, svagato, sventrato. Odgaard affonda come e quando vuole sulla corsia destra, l'inglese non lo tiene mai. Nella ripresa prende le misure all'avversario e concede molto meno.
Chiesa 6,5 - In letargo per mezz'ora si fa vedere con un'accelerazione e una punizione orribile, con uno schema non riuscito che avvia un contropiede felsineo. Si guadagna la sufficienza con il gol dell'1-3: nell'occasione è freddo nell'approfittare di un erroraccio di Lucumì. Poco dopo un inserimento super viene murato all'ultimo da Aebischer.
Vlahovic 5 - Non tocca la palla per lunghi tratti della partita e di certo non tira mai in porta. Difficile attribuirgli troppi demeriti comunque, vista la solitudine lì davanti. Dal 63' Milik 7 - La sua bomba mancina rimette in carreggiata la Juve forse anche di più del gol di Chiesa: da lì in poi la Juve entra nell'ordine di idee di poterla vincere.
Allenatore: Paolo Montero 6 - Curioso come la squadra di stasera sia apparsa senz'anima per un tempo pieno: evidentemente, dal punto di vista della grinta almeno, il problema non era Allegri. Lo aspetta un compito ingrato, evitare brutte figure in una stagione senza più obiettivi: stasera la missione è riuscita, col brivido. Azzecca tutti i cambi, o forse sbaglia diverse scelte di formazione.






