Bologna, Orsolini: "C'è tanto scetticismo su di noi, ma è dai tempi di Verdi che sento borbottare"
Non soltanto rinnovo. Riccardo Orsolini ha parlato anche dell'attualità di casa Bologna, iniziando da un giudizio su Domenico Tedesco: "La società è stata brava a trovare un allenatore forte - perché il mister è forte - ma è anche una brava persona. Mi ha colpito già il primo giorno, a luglio. Ha voluto subito parlarmi, siamo stati mezz’ora a chiacchierare di tutto: ho apprezzato tantissimo l’uomo. Il tecnico lo sto scoprendo ora. Ma come tutti i nuovi cicli ci vuole tempo, siamo solo all’inizio".
Ci sono stati tanti addii in estate…
"Sì, percepisco scetticismo. Appena succede qualcosa di negativo, qua si sente borbottare. Ho sentito borbottare quand’è andato via Zirkzee, quando sono andati via Calafiori, Beukema, Ndoye: è da quando è andato via Verdi che sento borbottare... fa parte del gioco".
Le difficoltà contro la Lazio fanno parte del gioco?
"Guarda, io ho messo in preventivo le prime sei partite. Le prime sei saranno di difficoltà estrema, pura. Lunedì l’Atalanta: il calendario non aiuta. Adesso poi la serie A è diventata incerta come la B: la prima può perdere con l’ultima, si livella sempre di più. Non ci sarebbe da sorprenderci se il Como, ad esempio, per esempio, vincesse lo scudetto".






