Cagliari, un punto e tanti spunti interessanti. Ranieri può già sorridere
La prima giornata di campionato ha consegnato alla matricola Cagliari un punto strappato all'ostico Torino di Ivan Juric. Ma le note positive relative alla squadra rossoblù sono state diverse: Claudio Ranieri, nonostante defezioni di rosa importanti, ha mandato un campo una formazione giovane (unico over 30 era Goldaniga) che è riuscita ad imbrigliare l'avversario con una condotta di gara giudiziosa e senza strafare. L'iniziale 3-5-2 con l'inedita coppia d'attacco formata da Oristanio e Luvumbo (41 anni in due) ha ben presto lasciato spazio ad una sorta di tridente per la presenza di Nandez sulla linea offensiva. Questa mossa ha messo in difficoltà la fonte di gioco granata, soprattutto per via dell'asfissiante pressing a cui erano sottoposti i centrali. Dopo lo scampato pericolo portato da Sanabria in apertura, il Cagliari ha preso campo, si è reso pericoloso con lo stesso Nandez, ed ha risposto colpo su colpo agli attacchi tentati dai padroni di casa.
Notevole l'apporto a centrocampo dell'asse Makoumbou-Sulemana, con tanti chilometri percorsi, palloni recuperati, e precisione nell'impostazione della manovra. Ranieri ha poi provveduto ad effettuare i cambi in base alla stanchezza che ha presto fatto capolino nei suoi, dimostrando anche in questo caso di essere impareggiabile stratega: l'ingresso di Jankto, infatti, ha rinvigorito la manovra offensiva, e proprio l'ex Samp è andato vicino al goal dopo un bello scambio con Pavoletti. Il forcing finale ordinato da Juric non ha portato a risultati concreti, grazie alla quadratura della difesa rossoblù, sempre sicura e in grado di gestire la situazione.
Insomma, il tecnico di Testaccio può già sorridere per il buon lavoro svolto e, nonostante gli acquisti che tardano ad arrivare, ha a disposizione un gruppo coeso e compatto. Dettaglio fondamentale per vivere una stagione con ottimismo.






