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Cardinale: "E' tempo per Milano di fare quello che hanno fatto gli Yankees nel 2008"

Simone Lorini
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Simone Lorini
sabato 30 marzo 2024, 22:08Serie A
30.03.2024 22:08Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Fortune.com ha pubblicato quest'oggi un articolo dal titolo "Il Tycoon dello sport americano che vuole costruire lo Yankee Stadium a Milano potrebbe aver trovato la sua nemesi: la burocrazia italiana". Nel pezzo vengono riportate anche alcune dichiarazioni del numero uno rossonero Gerry Cardinale in merito alla sua idea di gestione delle risorse in un club ma anche sull'idea del nuovo stadio.

“Lo sport oggi non è più un hobby per ricchi. Lo sport è un business multimiliardario per l'intrattenimento di eventi dal vivo, e per riuscire a fare queste cose bisogna avere relazioni e competenze multidisciplinari in tutta una serie di attività. Una grande macro cosa nello sport, in generale, è che c'è stata questa massiccia escalation di valutazioni nello sport e nessuna delle persone e delle infrastrutture ha tenuto il passo. Voglio dire, ora sono tutte mini Disney, società di intrattenimento per eventi dal vivo”.

Sul nuovo stadio del Milan: “È tempo per l'Italia e per Milano di fare quello che hanno fatto gli Yankees nel 2008 (nuovo stadio, abbattendo quello vecchio storico, ndr). Il vecchio Yankee Stadium esisteva da sempre. C'era Babe Ruth, Joe DiMaggio, Mickey Mantle e Roger Maris. Era un'icona. Ma si sono resi conto che è arrivato il momento di una nuova versione. Ho sentito dalle esperienze passate di altri che è molto difficile. Tuttavia mi piacciono le nostre possibilità".

Sul terreno comprato a San Donato: "Volevo essere sicuro di avere un'opzione praticabile e circoscrivibile per lo stadio. Se non venisse costruito il Milan avrebbe la strada in salita per competere in Europa. Ma sarò impegnato con il Milan in ogni caso. Se lo stadio non si farà, resteremo a San Siro".

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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