Casarin: "Tomori? Il male del calcio sono rigorini così". E poi spiega il meccanismo del VAR
"Tomori è ingenuo, si perde l’attaccante e sbaglia a mettergli le mani addosso una, due volte. Ma il contatto è troppo lieve. lo dimostra il fatto che l’attaccante riesce a calciare. Per questo non è abbastanza per decretare il rigore". Parole di Paolo Casarin, ex arbitro internazionale, che sul Corriere della Sera torna sul contestato episodio di Milan-Chelsea: "Un tempo non ci saremmo mai sognati di fischiare un fallo così. La verità è che oggi purtroppo questi rigorini spesso li danno. Ed è un grosso problema, che fa male al calcio".
Perché l’arbitro non è andato rivedere l’azione al Var? Non gli avrebbe chiarito la situazione? "Su questo non sono d’accordo. Non era tenuto, perché è una valutazione di campo. Non c’è un “errore chiaro ed evidente”, quindi anche dalla sala Var non è arrivato all’arbitro il suggerimento di rivedere l’azione. Aveva campo libero, poteva vedere bene e valutare. Che poi la valutazione sia stata sbagliata, è un altro discorso. Se l’arbitro è convinto d’aver visto giusto, fa bene a decidere senza Var. È lì apposta. Sennò è finita".






