Cinque gol, un espulso, applausi e fischi agli allenatori: Fiorentina-Bologna finisce 3-2
Triplice fischio al Franchi, il Derby dell'Appennino va alla Fiorentina: battuto 3-2 il Bologna dell'ex Italiano.
Vantaggio viola in un clima pesante - Il Bologna si presenta al Franchi ancora euforico e festante per la vittoria della Coppa Italia di mercoledì scorso, uno dei grandi temi di avvicinamento del match è l'accoglienza riservata a Vincenzo Italiano dai suoi ex tifosi: sono applausi, quelli dei tifosi della Fiorentina per lui, i fischi vanno invece all'attuale inquilino della panchina viola, Palladino. A cominciare meglio e produrre le prime iniziative offensive è il Bologna, ma la Fiorentina colpisce appena ha un pallone buono: lo fa al 13' con Parisi, bravo e fortunato nella discesa in solitaria verso la porta, aiutato dalla deviazione di Lucumi che mette fuori gioco Skorupski. Nonostante il vantaggio, monta la contestazione che oltre a Palladino si allarga anche alla dirigenza (nello specifico, al ds Pradè) e alla proprietà, oggetto di uno striscione molto duro: "Finta ambizione. Fuori dalle palle se è questa la vostra dimensione". In questo clima surreale si conclude il secondo tempo, con proteste viola per un possibile fallo da rigore di Lucumi su Fagioli non sanzionato dall'arbitro Zufferli né rivisto al VAR: all'intervallo la Fiorentina conduce 1-0 sul Bologna.
Quattro gol e un espulso nella ripresa - Al rientro in campo c'è una novità, perché Italiano fa alzare dalla panchina Orsolini e al posto di Castro inserisce come centravanti l'olandese Dallinga. La mossa porta dividendi in tempo un quarto d'ora: al 61' è proprio il secondo a correggere il cross in mezzo dell'altro subentrato, firmando l'1-1 del Bologna al Franchi. A quel punto la partita si infiamma: la Fiorentina non ha intenzione di arrendersi e torna avanti al 67' con Richardson. Tempo qualche minuto, però, e il Bologna pareggia di nuovo, con il secondo dei giocatori fatti alzare da Italiano all'intervallo: Orsolini corregge in rete la grande iniziativa di Ndoye a sinistra e riequilibra ancora il punteggio, portandolo sul 2-2 al novantesimo. Se c'è un obiettivo che ha la Fiorentina, però, è vincere questa partita e si vede nell'ennesima reazione al pari ospite: su verticalizzazione di Mandragora, Kean batte Skorupski con due tentativi e riporta sopra i suoi, 3-2. Appena prima del recupero, saltano i nervi a Miranda, che sbraccia su Mandragora e si prende il cartellino rosso diretto di Zufferli. L'inferiorità numerica taglia le gambe agli emiliani, che devono arrendersi e vedono così sfumare i sogni di Champions League.






