Como, Suwarso: "Prima di Baturina volevamo Sucic, ma le commissioni non avevano senso"
Il Como è sulla bocca di tutti in queste ore, dopo aver rifilato un severo 4-1 al Manchester United nel loro incontro di Champions League di ieri sera. E il presidente dei lariani, Mirwan Suwarso, ha rilasciato un'intervista al canale YouTube del giornalista Hanif Thamrin, regalando anche un paio di retroscena di calciomercato riguardante il club in riva al lago che amministra.
Il retroscena su Baturina
A Suwarso viene chiesto se abbia scoperto Martin Baturina giocando al videogioco Football Manager, ma il presidente del Como rivela: "No, non è andata così: in realtà mi è stato segnalato da Fabrizio Romano. Un giorno mi ha chiesto se mi interessasse questo giocatore, ma non lo conoscevo: mi ha spiegato che c'era un agente che voleva incontrarmi. Ho sentito il nome Baturina e mi è sembrato familiare: ho chiesto al reparto di analisi dati e mi hanno detto che non serviva guardare i numeri. Ho insistito, volevo sapere se poteva adattarsi rapidamente alla Serie A".
Prima erano su Sucic
C'è un ulteriore colpo di scena: "Perché in realtà il giocatore che volevamo acquistare inizialmente, sempre dalla Dinamo Zagabria, era Petar Sucic. Sì, proprio quello che oggi gioca nell'Inter. Avevamo già raggiunto un accordo con il club, il problema è che le commissioni chieste dagli agenti erano quasi equivalenti al prezzo del trasferimento: per noi non aveva alcun senso, così abbiamo rinunciato all'operazione e siamo andati poi su Baturina. In realtà cercavamo un numero 8, come Sucic, ma Baturina era un'occasione interessante e abbiamo deciso di procedere".






