Condò sulla Juve: "Chiesa avrebbe inciso di più nel campo aperto del primo tempo"
L'analisi del giornalista Paolo Condò sulle colonne del quotidiano 'La Repubblica' all'indomani di Inter-Juventus 1-0, partita decisa poco dopo la mezz'ora da un'autorete di Federico Gatti: "Consapevole che il pareggio fosse risultato gradito alla Juve, perché avrebbe lasciato aperto ogni gioco alla vigilia delle coppe, l’Inter ha inseguito la vittoria nel secondo scontro diretto con superiore determinazione, e l’ha ottenuta con merito", ha scritto.
Poi in un altro passaggio ha aggiunto: "La convinzione che l’Inter sia la squadra migliore del campionato esce ingigantita dal match di San Siro, perché Simone Inzaghi prima ha trovato la giusta misura per mantenere una pressione costante sulla difesa bianconera senza esporsi troppo al suo letale contropiede, e una volta sbloccato il risultato ha rivoltato la strategia come un guanto: attenti dietro, ma senza mai rinunciare a ripartire con molti uomini, coinvolti nel felice fraseggio verticale".
Infine, una riflessioni sulle scelte di Allegri: "Si può discutere l’impiego dal primo minuto di Yildiz, ma non criticare perché la curiosità di vedere un simile talento alla sua prima grande partita era una tentazione: riservando a Chiesa l’ultimo terzo di gara, però, Allegri l’ha iscritto alla fase meno adatta alle sue doti. Il suo scatto avrebbe inciso di più nel campo aperto del primo tempo. È evidente che il prossimo step di sviluppo debba essere la compresenza di Vlahovic, Yildiz e Chiesa, almeno a partita in corso".






