Da Pancev a Pandev. E un territorio grande quanto la Sicilia: storia della Nord Macedonia
Al 67esimo posto del Ranking FIFA e reduce dalla prima grande competizione per Nazionali, la Nord Macedonia arriva alla sfida di questa sera contro l'Italia come outsider ma con un cammino di tutto rispetto. Da quando Milevski ha preso il posto di Angelovski, il ct che ha riscritto la storia di questa Nazionale con la qualificazione all'Europeo, la Nord Macedonia ha ottenuto una sola sconfitta contro la Germania. Poi tre vittorie e tre pareggi: risultati che sono serviti per mettersi alle spalle nazionali sulla carta più forti come Islanda e Romania e chiudere il gruppo J al secondo posto, proprio alle spalle di quella Germania battuta a Duisburg circa un anno fa, un 1-2 firmato Pandev ed Elmas. Oggi entrambi non ci saranno: Pandev s'è ritirato dopo l'Europeo, Elmas è squalificato. E questa è certamente una buona notizia per gli azzurri visto che son stati loro a fare le fortune recenti di una Nazionale che ha assunto questo nome circa tre anni fa, al termine di una lunga controversia con la Grecia.
All'Europeo la scorsa estate sono arrivate tre sconfitte, contro Austria, Ucraina e Olanda. Ma quell'Europeo, per la giovane Nord Macedonia, è oggi il punto più alto di una storia iniziata solo negli anni '90, a seguito della dissoluzione della Jugoslavia. La Repubblica di Macedonia è la Nazione più piccola emersa da quella frammentazione: ha un territorio grande grossomodo quanto la Sicilia e una popolazione che non arriva ai due milioni di abitanti.
Tornando al calcio, la Repubblica di Macedonia - poi Nord Macedonia - inizia a giocare gare ufficiali dai gironi di qualificazione per Euro 1996. Esordisce con un pareggio contro la Danimarca campione in carica e chiuderà poi quel girone con 7 punti. In quegli anni la stella è Darko Pancev, meteora dell'Inter ormai al tramonto della sua carriera. E' lui il primo capitano di una nazionale che poi avrà in un altro interista, in Goran Pandev, il suo uomo simbolo. Il recordman di presenze e anche il miglior goleador.
Pandev nella sua nazionale conta oltre 120 presenze, nonostante un assenza di quasi tre anni: nel 2013 annunciò infatti il ritiro e tornò sui suoi passi solo nel 2016 quando Angelovski - il ct in carica fino all'ultimo Europeo - lo convinse a riprendersi il suo posto al centro dell'attacco macedone. Dicevamo di Angelovski: è considerato da tutti il vero artefice del salto di qualità della Nord Macedonia. Con lui in panchina - oltre al pass per l'Europeo - questa nazionale è salita dal 162esimo al 65esimo posto nel Ranking FIFA. Come Pandev, ha deciso di lasciare la nazionale dopo l'Europeo e al suo posto è subentrato Milevski, ex ct dell'Under 21 che ha fatto di Elmas la stella indiscussa della sua squadra e ha cambiato modulo: dal 3-5-2 al 4-2-3-1.
Elmas, come detto, questa sera non ci sarà. E allora la squadra sarà affidata a Trajkovski, vecchia conoscenza del calcio italiano già a segno contro gli azzurri a Torino nel 2017, e a Enis Bardhi, stella del Levante.






