Di Gennaro: "Dopo l'Argentina ho visto un'Italia diversa. Non solo Gnonto, abbiamo tanti giovani"
Antonio Di Gennaro, voce tecnica delle telecronache Rai dell'Italia, parla a Il Messaggero commentando il momento della Nazionale azzurra: "Dopo l'Argentina ho visto una squadra diversa. Mancini aveva chiesto di ritrovare lo spirito del passato, e si è notato subito un gioco più fluido, più verticale: con la Germania era d'obbligo, perché ti ci costringono, con l'Ungheria invece è stata una scelta, andata benissimo. L'Italia si sta ritrovando, anche se ci vorrà tempo per ricostruire, e non avremo più Chiellini. Ma la linea è quella: bel gioco e largo ai giovani. Non solo l'emergente Gnonto che abbiamo conosciuto tutti, ne esistono parecchi, basta guardare l'under 19 e l'under 17.
E in serie A e B penso a Carnesecchi, a Vicario, Viti e Parisi dell'Empoli, a tanti altri. Il problema è che giocano in squadre che non fanno le coppe. Guardate Tonali, in un anno è cresciuto in modo esponenziale: si è messo in discussione rinunciando a una parte dell'ingaggio, e soprattutto ha giocato in Champions, dove c'è il massimo livello possibile. Quanti giovani come lui ne hanno avuto la possibilità?"






