Di Maria e la svolta Mondiale. Ma il futuro resta ancora in bilico ed è sempre tutto da scrivere
Angel Di Maria ha dimostrato perché la Juventus lo ha così a lungo inseguito, bramato, desiderato. Perché per lui ha rinunciato, a meno che non rinnovi il suo contratto, ai benefici fiscali del Decreto Crescita. Perché abbia deciso di acconsentire alla volontà del Fideo di sbarcare per un solo anno a Torino. Beninteso, però: c'è un Angel prima e uno dopo il Mondiale. Massimiliano Allegri dice che "ha imparato a conoscere la Juventus e trovato la condizione fisica" ma sembra lapalissiano che la kermesse qatariota vinta con l'Argentina gli abbia dato motivazioni ulteriori, straordinarie, che gli abbia fatto ritrovare gioia, leadership, luce, tutto quel che abbiamo visto ieri in una gara da sogno.
"Godiamocelo adesso..."
Del domani non c'è certezza, pure Massimiliano Allegri alza il sopracciglio, allarga le braccia e quando gli vien chiesto se speri realmente di vedere Di Maria alla Juventus anche nell'anno che verrà dice "godiamocelo adesso, per il futuro c'è tempo e per un allenatore è un piacere averlo". Il Fideo non ha mai nascosto di voler tornare in patria, al Rosario Central, casa, che è cuore, che è sangue, che è tutto per lo spaghetto d'Argentina. Le voci di gennaio superate dai fatti, quelle per l'estate che verrà, non ci sono ancora certezze ma se la Juventus continuerà a rendere Di Maria centrale nel suo progetto, se il Fideo mostrerà di aver queste motivazioni Mondiali, ecco che la storia potrebbe avere una svolta.






