Como Women, Verdun: "Il calcio femminile non è beneficenza, obiettivo Champions"
Delle dodici squadre della Serie A Women, soltanto tre fanno capo a club indipendenti esclusivamente femminili: Ternana Women, Napoli Women e Como Women. Quest'ultimo è però l'unico a essere parte di una multiproprietà interamente dedicata al calcio femminile, Mercury 13, fondata a Londra nel 2023 e proprietaria anche di Bristol City e Badalona. Il CEO del club lariano, Nicola Verdun, ha raccontato al Corriere della Sera il modello di crescita del club e le ambizioni per il futuro.
Il modello Mercury 13 e il valore dell'integrazione
Secondo Verdun, il concetto chiave di una multiproprietà (Mco, Multi-Club Ownership) è l'integrazione: "Sotto il profilo sportivo nella condivisione di atlete che magari in una squadra hanno poco spazio, mentre in un'altra possono trovare l'ambiente giusto per crescere. E condivisione anche di know-how e buone pratiche". Sull'aspetto finanziario, l'obiettivo dichiarato è far crescere il valore complessivo della piattaforma attraverso quello di ogni singola società.
Autonomia operativa e vantaggio di partire da zero
Nonostante faccia parte di un gruppo internazionale, il Como Women gode di piena autonomia: "Totale, anche perché in questa avventura noi siamo più avanti rispetto al Badalona e al Bristol City: abbiamo sviluppato conoscenze che loro non possiedono ancora". Sul fatto di essere nato come club esclusivamente femminile, Verdun ha sottolineato un vantaggio competitivo: "Il totale focus sulle donne è nel nostro DNA [...] la trasformazione di una sfida in un'opportunità, quella di costruire ad hoc, anziché riadattare dal maschile, tutto ciò che serve".
L'obiettivo Champions League e la sostenibilità
Guardando al futuro sportivo, il CEO ha indicato chiaramente la priorità: "Sul piano sportivo ambire a partecipare alla Champions League, che a seconda delle modalità di qualificazione può fin da subito portarti tra i 500 e i 700 mila euro". Un obiettivo, ha precisato, da perseguire senza concentrare tutte le risorse sull'allestimento della rosa, puntando anche su infrastrutture e settore giovanile.
Verso una lega indipendente dalla FIGC
Il passaggio più significativo riguarda però il futuro strutturale del movimento: "Il prossimo passo avanti da fare è diventare una lega indipendente tramite il distacco dalla FIGC , proprio come ha fatto in Inghilterra la WSL Football con la FA". Un obiettivo su cui, secondo Verdun, si starebbe già lavorando concretamente, con un traguardo fissato al 30 giugno 2027: "Nascerebbe una piattaforma indipendente con i propri valori, i propri processi e i propri ricavi da distribuire tra tutti i club partecipanti".






