La seconda lotteria di Diao, il talento del Como sbocciato anche grazie a un biglietto vincente
Prima un decimo di lotteria a Badajoz, poi un pallone. In mezzo, una vita intera fatta di viaggi, sacrifici e coincidenze che sembrano scritte da un romanziere. Ieri Assane Diao ha segnato un golazo al debutto in Champions League col Como, aggiungendo un’altra pagina alla storia sua e della sua famiglia. Perché molto prima di correre sul prato verde del Sinigaglia, il crack senegalese è stato il figlio di Mossa, un uomo che negli anni '90 attraversò la frontiera di Ceuta dopo essere passato da Libia, Tunisia e Marocco, con un solo obiettivo: trovare lavoro e costruirsi una vita migliore.
Un decimo del Gordo de Navidad
La strada, però, non fu sempre in discesa. Un grave incidente sul lavoro danneggiò un occhio di Mossa, costringendolo a stare mesi lontano dall'officina. Niente lavoro, pochi soldi e una famiglia da mantenere. In quel momento drammatico, ecco il colpo di fortuna che cambia tutto: un decimo del Gordo de Navidad (primo premio della Lotteria di Natale spagnola, considerata la lotteria più ricca e antica del mondo) regala a Mossa abbastanza soldi per superare il periodo più difficile, stabilizzarsi e far finalmente arrivare in Spagna tutta la famiglia dal Senegal. Quasi una rivincita del destino: proprio quando il lavoro gli era stato tolto, fu la sorte a garantirgli un'altra possibilità.
La seconda lotteria di Assane
E ieri sera, davanti agli occhi del mondo intero, è arrivata la seconda lotteria dei Diao. Non un biglietto estratto, ma un pallone finito in rete: una corsa, un gesto da campione e il primo gol in Champions League. Mossa oggi continua a ripetergli di restare umile, di lavorare e di ricominciare ogni giorno da zero. Forse perché sa bene che la fortuna può aprire una porta, così come chiuderla. Ma l'impressione è che il percorso ad alti livelli del 21enne Assane - e del suo Como - sia soltanto all'inizio.






