Diritti TV Serie A, c'è anche Oaktree: il fondo proprietario dell'Inter sulla media company estera
Oaktree può comprare una fetta dei diritti internazionali della Serie A, e la cosa non passa inosservata. Il fondo statunitense, proprietario dell’Inter, è infatti tra gli investitori attesi alla scadenza del 4 settembre per presentare un’offerta vincolante relativa a una quota di minoranza della società destinata a gestire i diritti audiovisivi del massimo campionato italiano all’estero. Lo riferisce Reuters, citando fonti a conoscenza del dossier. Insieme a Oaktree sarebbero pronti a muoversi anche altri grandi fondi di private equity come Carlyle e Bain, oltre all’italiana Nextalia. Il progetto prevede la creazione di una società nella quale confluirebbero non soltanto i diritti televisivi internazionali della Serie A, ma anche le attività legate alle sponsorizzazioni e alle scommesse sui mercati esteri.
Oaktree controlla l’Inter dal maggio 2024 e potrebbe quindi ampliare ulteriormente la propria presenza nel calcio italiano, questa volta entrando direttamente nel business commerciale della Serie A. Una questione che ovviamente ha sollevato qualche perplessità tra altre società del massimo campionato, anche se si tratterebbe di una partecipazione abbastanza secondaria.
Secondo l’agenzia citata, gli investitori dovrebbero presentare offerte per una partecipazione compresa tra il 10 e il 20%. La nuova società avrebbe un valore stimato tra i 3 e i 4 miliardi di euro e genererebbe circa 200 milioni di euro di risultato operativo, a fronte di ricavi annuali nell’ordine dei 250 milioni sul fronte dei diritti internazionali. Serie A, Oaktree, Carlyle, Bain e Nextalia non hanno commentato le indiscrezioni.






