Empoli, una cinquina che fa male. Ma il "ceffone" subito dal Sassuolo è assorbibile
Perdere 5-1 in casa fa sempre male. "Occorre raccogliere i cocci e voltare pagina" ha ammesso Aurelio Andreazzoli a fine gara. Un'operazione non sempre semplice per un allenatore, che ha il dovere di capire i motivi di una sconfitta e al contempo risollevare il morale dei suoi. Ma l'Empoli è questo. La crescita di questa squadra, che è stata capace di mettere in difficoltà compagini blasonate come Juventus, Lazio e Milan, passa anche da giornate storte come quella di ieri.
Il Sassuolo ha dominato, soprattutto nel primo tempo. Dimostrando un'ottima qualità sia in fase di possesso che di non possesso. Dionisi ha preparato benissimo la partita e, paradossalmente, ha meritato più nel primo tempo che nel secondo. L'espulsione di Viti e l'errore fatale di Tonelli hanno condannato definitivamente un Empoli che, fino a quel momento, seppur non in giornata di grazia come altre domeniche, stava provando a rimettere a posto le cose.
Può esserci la scusante delle assenze. D'altronde con un reparto difensivo praticamente dimezzato, tra infortuni e squalifiche, Andreazzoli ha dovuto fare di necessità virtù. Anche in corso d'opera, quando è stato costretto far uscire l'unico terzino sinistro di ruolo rimasto, Marchizza, e riciclare il giovane Viti in quella zona.
Come dicevamo, nonostante la sconfitta a Empoli si dormono sonni relativamente tranquilli. Un passo falso ci può stare, considerando il percorso che sta avendo la formazione toscana. Andreazzoli punta a recuperare il morale dei suoi ragazzi per tornare a stupire.






