Palladino al Bologna, l'investitura di Pradè: "Di sicuro farà bene, più elastico rispetto a Italiano"
Daniele Pradè, ex direttore sportivo della Fiorentina, è intervenuto al Corriere dello Sport per commentare la nuova avventura di mister Raffaele Palladino alla guida del Bologna. "Il Bologna non mi ha chiamato, ma se l'avesse fatto avrei dato un giudizio al 100% positivo su Palladino", ha esordito lo storico dirigente romano nell'intervista concessa al quotidiano.
Le verità di Pradè su Palladino
"Palladino è molto bravo, non si fanno 65 punti in Serie A e non si chiude al sesto posto quando non si hanno capacità importanti. Raffaele è bravo dentro il campo, fuori dal campo ed è addirittura straordinario nel rapporto con i calciatori. Il feeling che crea con la squadra è inimmaginabile. È uscita fuori la storia che non andavamo d’accordo, ma non è vero, io facevo solo la parte che dovevo fare. Senza la tragedia che colpì Bove non so dove saremmo arrivati quell’anno", ha ricordato Pradè sulla strepitosa stagione in viola di Palladino.
Come sarà il Bologna di Palladino
"Di sicuro farà bene. Porterà una grande scossa dentro lo spogliatoio, ci metterà poco a trovare la chiave giusta per entrare nella testa di tutti i calciatori. E in questo senso la sosta di 3 settimane lo aiuterà. Raffaele è uno che arriva al campo alle 8 e lo lascia alle 20. Lavora sempre e allena", ha proseguito. Poi, un commento sulle differenze tra Palladino e Italiano: "Raffaele è più elastico, è disposto ad adattare la squadra a quelle che sono le sue caratteristiche tecniche. Nel senso che può partire con un’idea ma se capisce che con un altro sistema la squadra può diventare più forte, la cambia. Poi il Bologna ha un altro grande vantaggio: fin qua Palladino non ha mai avuto la possibilità di allenare la stessa squadra per due anni di fila, a Bologna l’avrà e i risultati si vedranno".






