Bari, la società rinuncia al Riesame: il 1° ottobre l'udienza sulla liquidazione giudiziale
Il procedimento che coinvolge il Bari si prepara a entrare in una fase decisiva. Il prossimo 1° ottobre, infatti, il Tribunale civile sarà chiamato a discutere la richiesta di liquidazione giudiziale presentata dalla Procura. Nel frattempo, il club biancorosso ha scelto di rinunciare all'istanza di Riesame presentata dopo il sequestro di documenti disposto a luglio, in seguito alle perquisizioni nella sede del Bari, in quelle del Napoli e della Filmauro.
L'udienza davanti al Tribunale del Riesame era inizialmente prevista per questa mattina e riguardava cinque ricorsi, presentati da Aurelio e Luigi De Laurentiis e dalle altre tre persone destinatarie dei sequestri, tutti assistiti dagli avvocati Contrada, Fulgieri e Roberto Eustachio Sisto. La rinuncia rappresenta una scelta strategica, legata all'attesa di comprendere quali documenti verranno depositati dalla Procura entro il termine fissato dal giudice della sezione Fallimentare.
Nel frattempo, computer e telefoni cellulari sono già stati restituiti, mentre restano sotto sequestro i documenti. La Procura, guidata dal procuratore Roberto Rossi, dovrebbe depositare una nuova memoria e un'integrazione della consulenza tecnica d'ufficio predisposta dai commercialisti Massimiliano Cassano e Antonio Danza, con l'obiettivo di ribadire la sussistenza dei presupposti alla base dell'istanza di liquidazione giudiziale.
I procedimenti civile e penale risultano strettamente collegati. L'ipotesi di bancarotta fraudolenta contestata ai De Laurentiis ha infatti come presupposto la dichiarazione di insolvenza, sulla quale dovrà pronunciarsi il giudice civile.
La difesa del Bari ha già depositato una serie di documenti per sostenere che i conti della società siano in ordine, soprattutto dopo l'approvazione del bilancio al 30 giugno. Per consentire un ulteriore scambio di memorie tra le parti, il giudice delegato Michele De Palma ha accolto la richiesta di rinvio avanzata dalla Procura.
La difesa del Bari e il caso Caprile
Tra gli atti depositati dal Bari, assistita dal professor Ugo Patroni Griffi e dall'avvocato Mattia Grassani, figura anche una consulenza tecnica di 130 pagine firmata da Elbano De Nuccio, presidente dell'Ordine nazionale dei commercialisti. Il documento si concentra in particolare sulle operazioni di calciomercato, compresa quella relativa al portiere Elia Caprile, considerata dalla Procura potenzialmente fraudolenta.
Il Bari aveva ceduto Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro, una cifra ritenuta dall'accusa "non congruamente remunerativa rispetto al valore effettivo dell'asset", individuato negli 8 milioni successivamente incassati dal Napoli con la cessione del portiere al Cagliari.
Secondo la consulenza presentata dalla difesa, tuttavia, il Bari avrebbe ottenuto dalla cessione un "effetto economico netto" di 1,7 milioni di euro. Il calcolo tiene conto della differenza tra i 40mila euro spesi per acquisire il cartellino e i 2,2 milioni della vendita, al netto della commissione dovuta al Leeds. L'operazione viene inoltre definita come "la seconda operazione più rilevante dell'intera storia contabile della società".
La difesa contesta la possibilità di confrontare direttamente i 2,2 milioni della cessione effettuata nel luglio 2023 con gli 8 milioni incassati dal Napoli due anni più tardi. Il differenziale tra i due prezzi, secondo la ricostruzione difensiva, remunera il rischio assunto e l'attività di valorizzazione svolta nel periodo intermedio.
Nel 2023 Caprile era un promettente portiere di 22 anni proveniente dalla Serie B, mentre due anni dopo aveva disputato due stagioni in Serie A. Una crescita che, secondo la consulenza, non avrebbe potuto essere realizzata dal Bari. La difesa sottolinea inoltre che, sulle 16 cessioni effettuate tra il 2021 e il 2026, soltanto due hanno coinvolto il Napoli, elemento che a suo giudizio escluderebbe l'esistenza di un "sistematico trasferimento di valore" verso l'altra società della famiglia De Laurentiis. Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno






