Eriksen sull'EuroDerby: "Mi dispiacerebbe per Kjaer ma spero che passi l'Inter"
Premiato agli Laureus World Sports Awards, con il "ritorno dell'anno", l'ex centrocampista dell'Inter, oggi al Manchester United, Christian Eriksen, ha parlato dell'EuroDerby in Champions League: "All'Inter ho passato bei momenti e ho bei ricordi. Spero che nella semifinale contro il Milan i miei ex compagni vincano e raggiungano la finale anche se nel Milan gioca il mio amico Kjaer. Per lui mi dispiacerebbe, ma mi auguro che passi l'Inter".
Parole anche sull'addio ai nerazzurri, a causa del regolemanto per ottenere l'idoneità sportiva: "Non sono arrabbiato con l'Inter per come me ne sono andato. Semplicemente quella era l'unica opzione perché in Italia le regole sono diverse rispetto all'Inghilterra e lì non potevo continuare a fare questa professione. Io volevo tornare a giocare e ho fatto in modo che ciò succedesse".
Il ritorno in campo anche grazie alla sua famiglia: "Sono stati loro a darmi la forza di riprendere a giocare a calcio. Mi hanno spinto a farlo e questo è stato fondamentale per me. Prima di tutto volevo riprendermi la mia vita, tornare a fare le cose di tutti i giorni, ma quando ho capito che potevo anche riprendere a giocare, non ci ho pensato due volte. Amo il calcio".
Il ricordo poi di quel drammatico Danimarca-Finlandia: "Le immagini di ciò che è successo le ho riguardate qualche volta. La prima due giorni dopo l'arresto cardiaco, quando ero in ospedale. Sono state immagini dure da guardare e ho cercato di trattenere le emozioni. Ho cercato di analizzare ciò che era accaduto in maniera distaccata, ma non era semplice e chiaramente non mi ha fatto sentire meglio. Perché non ne ho parlato prima? Perché (rivolto ai giornalisti, ndr) non me lo avete mai chiesto... Rispetto a prima dell'arresto cardiaco nella mia vita non è cambiato molto: cerco di godermi la mia famiglia, di stare bene. Loro si sono impauriti molto per quello che è successo e hanno passato momenti duri, ma per fortuna alla fine non è successo niente di irreparabile e sono ancora qui. Dopo essere tornato a giocare a calcio".






